Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.

lunedì 28 gennaio 2013

Raddoppio degli utili per la Maruti-Suzuki

Il quarto trimestre 2012 si chiude con un raddoppio dell’utile netto per il gruppo automobilistico indiano.

Finalmente una buona notizia per la Maruti Suzuki che dopo 18 mesi di stallo torna a crescere. Nel quarto trimestre 2012 infatti il gruppo indiano, leader nel settore dell’auto, ha raggiunto un utile di 5,01 miliardi di rupie, pari a circa 69 milioni di euro. Non di meno, il fatturato è lievitato del 46%, a 109,6 miliardi di rupie. Il gruppo, che per il 46% è detenuto dalla giapponese Suzuki, ha spiegato che «la crescita è legata in primo luogo a un miglioramento delle vendite e alla buona accoglienza dei nostri nuovi modelli». A seguito della notizia la Borsa di Bombay ha risposto con un rialzo del 4% del titolo Maruti Suzuki.
Se per il gruppo automobilistico numero uno del paese gli affari stanno andando bene, altrettanto non si può dire del mercato dell’auto nel suo complesso. Nell’ultimo anno è stato protagonista di un marcato rallentamento dovuto ad una pesante inflazione, all’aumento dei prezzi del carburante e al rialzo del denaro preso in prestito. Le previsioni di crescita dei costruttori indiano hanno subito un deciso ridimensionamento e l’aumento ipotizzato delle nuove immatricolazioni è passato dal 10-12% all’1-3% .

giovedì 24 gennaio 2013

Greenway: vince il premio innovazione 2012

La start up indiana si aggiudica l’Intel Global Challenge grazie ad una nuova stufa. Ecosostenibile ed economica.

Si chiama Smart Stove e costa solo 23 dollari. La nuova stufa progettata dalla start up più innovativa dell’India oltre ad essere economica è anche sostenibile sotto l’aspetto ambientale. Non inquina, non produce fumo e mette al riparo dal pericolo di intossicazione. E proprio queste due peculiarità hanno valso all’azienda il premio di 50 mila dollari dell’Intel Global Challenge. La mancanza di sicurezza nei sistemi di riscaldamento e di cottura dei cibi è un problema diffuso nel subcontinente indiano e più in generale nel paesi in via di sviluppo. Come spiega Neha Juneja, “In India, la famiglia media ha tre smartphone, ma cucina con stufe a legna che causano due milioni di morti per intossicazione da fumi”.
La stufa da cucina efficiente è dotata di un generatore d’aria che permette una combustione pulita ed può essere alimentata usando biomasse come legname e scarti agricoli. Secondo gli ideatori sarebbe in grado di generare l’80% di fumo  e di consumare il 65% di carburante in meno rispetto alle soluzioni finora adottate in India.
E se i 50 mila dollari consentiranno alla nuova stufa di raggiungere il mercato indiano in breve tempo, i progetti della Grenway non si fermano qui. In cantiere c’è già un nuovo modello di stufa termoelettrica che punta a sostituire i modelli più pericolosi ma attualmente di uso comune. Per cambiare il mondo spendendo poco.

martedì 22 gennaio 2013

Oro e platino: tasse sull’import al 6%

Il governo indiano aumenta i dazi nel tentativo di arginare il deficit commerciale. Ma non tutti concordano sugli esiti previsti.

La possibilità di un rialzo delle tasse sull’import di oro era stata avanzata dal governo di New Dehli appena tre settimane fa e da ieri è realtà. Con effetto immediato si passerà dal 4% al 6% non solo per il metallo giallo ma anche per le importazioni di platino. La misura tenta di frenare la crescita del deficit indiano, provocato , secondo la Banca centrale, per l’80% proprio dall’oro di cui il Paese, insieme all’India, è il principale consumatore e importatore.
Le cifre confermerebbero le intuizioni di New Dehli. A fronte dell’impennata del deficit nazionale del primo trimestre 2012, cha ha toccato il record di 22,3 miliardi di dollari, cioè il 5,4% del Pil indiano, è stata riscontrato un boom nell’acquisto di oro, salito a 223 tonn (+9%).
Per sostenere il settore orafo il rialzo della tassa sarà accompagnato da un'attenuazione dei vincoli di custodia di oro a fronte di Etf. «Una parte dell'oro custodito dalle banche potrà così essere rimesso in circolazione per soddisfarne almeno parzialmente le necessità», ha spiegato il sottosegretario agli Affari economici Arvind.
Quale l’impatto sull’economia nazionale? Diverse le opinioni al riguardo. Secondo Bachhraj Bamalwa, presidente dell'All India Gems & Jewellery Trade Federation, l’import del prezioso metallo potrebbe subire un calo del 20-25%, mentre Marcus Grubb, managing director del World Gold Council, si rivela meno drastico e dichiara “ L’india è un Paese in cui l'oro è molto radicato nella cultura. Inoltre, la gente non ha molti altri strumenti per investire, se non i gioielli, che molti vendono e ricomprano anche nell'arco di pochi mesi e per un guadagno limitato”.

lunedì 21 gennaio 2013

India: ecco dove investire

Pubblicato “l’Economic Freedom Rankings for the States of India”, un rapporto che indica gli Stati Indiani in cui è più facile fare impresa.

In arrivo un utile strumento per gli investitori che puntano al complesso mercato indiano.
La terza potenza economica asiatica, infatti, con i suoi 3,2 milioni di chilometri quadrati di superficie divisi in 28 Stati e 7 Territori, rappresenta per molti imprenditori un grande rebus.
L’iniziativa si deve al Cato Institute di Washington, all’Indicus Analytics di New Delhi e al Friedrich Naumann Siftung di Potsdam, che sulla base di tre parametri (dimensioni e costi della macchina statale; legalità, sicurezza e tutela della proprietà; norme sul lavoro e clima per gli affari)  hanno pubblicato la classifica degli Stati più appetibili per investimenti.
Al primo posto dell’Economic Freedom Rankings for the States of India si trova il Gujarat, che, affacciato sul Mare Arabico, è forte della sua invidiabile collocazione geografica e delle politiche imprenditoriali intraprese dal suo chief minister Narenda Modi. «Gli Stati indiani che sono economicamente più liberi - si legge nel rapporto - sono anche quelli con gli indicatori migliori in termini di crescita, livelli occupazionali, condizioni sanitarie e flussi di investimento».
Sotto l’aspetto del contenimento dei costi e della non invasività della macchina statale il primato se lo aggiudica l'Haryana, nell’India del nord, che negli ultimi anni è riuscito ad attirare forti investimenti nei settori dei servizi e manifatturiero.
Madhya Pradesh vince invece per legalità e sicurezza, rivelandosi lo Stato meglio governato del subcontinente, con la più bassa incidenza di crimini contro la proprietà.