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giovedì 12 aprile 2012

Bosusco libero

Le autorità indiane confermano la liberazione dell’ostaggio italiano.

Dopo ventinove giorni di prigionia è stato liberato Paolo Bosusco, l’italiano rapito in Orissa da un gruppo di naxaliti. Nella giornata di ieri il leader maoista Sabyasachi Panda aveva annunciato in un audiomessaggio il possibile rilascio attraverso un “processo democratico”: la notizia della liberazione diffusa in primis dai media è stata successivamente confermata dalle autorità indiane e dall’Ambasciata italiana a Delhi.
Liberato nel villaggio di Mohona nel distretto di Gajapati, Paolo Bosusco, responsabile di un’agenzia turistica, era stato rapito insieme a Claudio Colangelo, medico e operatore di volontariato, lo scorso 14 marzo. Una situazione che sin da subito è apparsa difficile visto che a questo episodio si è aggiunto anche il rapimento del politico nazionalista indù Jhina Hikaka, del Biju Janata Dal (Bjd). Il gruppo maoista aveva già deciso di liberare lo scorso 25 marzo Claudio Colangelo, malato di malaria, e di dettare le condizioni per il rilascio degli altri due ostaggi, tra le quali la liberazione di 27 membri del gruppo maoista.

giovedì 5 aprile 2012

La liberazione di 27 prigionieri

Il Governo dell’Orissa avrebbe deciso di liberare 27 prigionieri al fine di facilitare il rilascio di Bosuscon e del deputato locale Jhina Hikaka.

Il Primo Ministro Naveen Patnaik, in seguito ad una riunione di gabinetto avvenuta ieri sera, ha annunciato la decisione di rilasciare 27 prigionieri di cui 23 legati al gruppo maoista che ha sequestrato il deputato Jhina Hikaka e quattro a quello che ha in ostaggio Bosusco, allo scopo di facilitare il rilascio degli ostaggi.
Si tratta di una delle tredici richieste presentate dai maoisti; resta ancora ignota l’identità dei 27 che verranno liberati e non vi sono certezze circa la reazione che la decisione del Governo dell’Orissa potrebbe avere. L’Ambasciatore italiano in India, Giacomo Sanfelice, incontrerà oggi Naveen Patnaik per discutere sulla situazione di Paolo Bosusco, l’italiano rapito lo scorso 14 marzo da un gruppo di maoisti guidato dal leader naxalita Sabyasachi Panda.

martedì 3 aprile 2012

Paolo Bosusco

Riprendono i negoziati per il rilascio di Bosusco.

Dopo l’audiomessaggio in cui il leader naxalita Sabyasachi Panda minacciava di uccidere l’ostaggio italiano, questa mattina sono ripresi i negoziati tra il Governo dell’Orissa e i negoziatori maoisti per il rilascio di Paolo Bosusco.
Stando a quanto riportato dai media locali il Ministro dell’Interno, U. N. Behera, al termine di un colloquio con gli emissari maoisti avrebbe dichiarato ''Abbiamo ricevuto le richieste di Sabyasachi Panda, e le abbiamo volute verificare con i mediatori''.
Nel frattempo secondo quanto si legge nel Times of India, le autorità del distretto di Koraput avrebbero disposto un divieto assoluto di ingresso ai turisti stranieri all’interno del territorio, iniziativa simile a quella adottata nel distretto di Rayagada al fine di evitare pericoli per i cittadini stranieri in visita nella zona.