Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
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venerdì 30 marzo 2012

Le tariffe doganali sull’oro

Il Governo indiano annuncia la diminuzione delle tariffe doganali sull’oro.

Con una quota sul consumo totale pari a circa il 20%, l’India rappresenta il più grande consumatore di gioielli in oro al mondo. Conosciuta il tutto il mondo come la capitale mondiale per la lavorazione dei diamanti, l’Unione Indiana sta attirando l’interesse dei colossi del retail come destinazione privilegiata per l’approvvigionamento di gioielli di alta qualità. Allo stesso tempo è cresciuta l’attenzione dei consumatori indiani nei confronti dei gioielli di marca.
Al fine di incentivare gli investimenti esteri nel settore, il Governo ha varato una serie di misure, tra cui l’approvazione automatica dell’investimento, la realizzazione di Zone Economiche Speciali per la lavorazione di pietre preziose e gioielli e la possibilità di IDE pari al 100% del capitale.
Il Governo indiano ha altresì annunciato l’intenzione di diminuire il valore della tariffa doganale sull'importazione di oro da 573 dollari per 10 grammi a 530 dollari, lasciando invece invariata la tariffa relativa all’importazione di argento.
Se si considera che l’Italia si posiziona tra i leader mondiali nel settore dei macchinari per la gioielleria, l’India rappresenta sicuramente un Paese in cui investire.

mercoledì 3 agosto 2011

Le nozze indiane e la febbre dell’oro

La metà dei gioielli che vengono venduti in India è utilizzata per le cerimonie nuziali: secondo la millenaria tradizione del paese, essi rappresentano un’assicurazione finanziaria per la sposa.

Il trasferimento di oro sotto forma di gioielli, è la parte più importante della cerimonia nuziale indiana. La sposa, in occasione del matrimonio, viene infatti agghindata con gioielli rigorosamente d’oro che vanno dalla fronte all’ombelico fino alle dita dei piedi.
Considerando che la metà della popolazione indiana è sotto i 25 anni di età e i matrimoni ogni anno sono milioni, risulta evidente che la quantità d’oro richiesta dal mercato indiano è molto consistente; grazie anche alle riforme economiche che hanno portato maggiore benessere alla classe media, l’India è diventata il maggior importatore d’oro al mondo: attualmente importa 1.000 tonnellate del prezioso metallo ogni anno e, unitamente alla Cina, possiede il 40% dell’oro in commercio.
Nel jetset indiano la tipologia e la quantità dei gioielli posseduti sono indicativi dello status sociale delle persone. Come ha dichiarato Farah Khan, stilista di gioielli esclusivi, “se qualcuno si sposa, anche gli ospiti vogliono sfoggiare gioielli con diamanti, smeraldi e rubini […] a volte il matrimonio dura 6 giorni e gli ospiti vogliono per ogni giorno dei gioielli diversi. Dopo la fine della festa i gioielli vengono messi in cassaforte. Sempre più donne vogliono anche gioielli alla moda da mettere tutti i giorni, ma devono essere rigorosamente esclusivi”.
La grande richiesta di gioielli ha fatto lievitare il prezzo dell’oro. Negli ultimi 12 mesi, infatti, il prezzo di un oncia d’oro è passato da 1.000 a 1.600 dollari. Tuttavia questo non sembra scoraggiare gli indiani che continuano a comprare gioielli, a dispetto della crisi finanziaria, o forse, in parte, anche a causa di quest’ultima e della consapevolezza che il debito delle economie occidentali è in crescita: oltre a rappresentare uno status symbol, l’oro è una forma di investimento, una tra le più sicure. A tal riguardo, Ajay Mitra, direttore per l’India e il Medio Oriente del World Gold Council, afferma: “L’attuale febbre dell’oro non è originata solo dal mercato dei matrimoni, ma anche dal timore di incertezza economica”.
Investire in oro è una scelta piuttosto radicata nella tradizione indiana; prima della venuta delle banche, le famiglie indiane erano solite seppellire in luoghi nascosti i propri gioielli all’interno di vasi, anche perché si tratta di un investimento per il quale non sono previste tasse.

venerdì 14 maggio 2010

Il comparto dell’oro in India: nuove tendenze e crescita continua a dispetto della crisi

Quella indiana è la quarta economia mondiale per ampiezza e la sesta per velocità di crescita. Il Paese, che, per quest’anno, prevede una crescita del 8,2%, si attesta al decimo posto nella classifica dei paesi più industrializzati.
Con una popolazione di oltre un miliardo di abitanti, che comprende una classe media di 250-300 milioni di persone, e un PIL prossimo ai 2,91 milioni di miliardi di dollari, l’India è uno dei più grandi mercati del mondo. Nonostante la generale flessione che ha colpito l’economia mondiale nell’autunno del 2008, la produzione industriale indiana nel, dicembre 2009, ha segnato una decisa ripresa, raggiungendo un andamento del 16,2%.
Secondo il rapporto, la distribuzione al dettaglio del Subcontinente, che è al quarto posto nella graduatoria globale delle destinazioni al consumatore, si è affermata come la piazza più appetibile tra i mercati emergenti per l’investimento nel dettaglio. In particolare, gli indiani sono affascinati dall’oro, che da secoli è legato al loro tessuto sociale: ancora oggi, il prezioso metallo riveste un ruolo fondamentale nella vita sociale, religiosa e culturale degli indiani. Nel Subcontinente l’oro ha un significato religioso: nessun evento - si tratti di una nascita, di un matrimonio o dell’acquisto di una nuova casa - si considera completo senza l’acquisto di un oggetto d’oro.
Questo spiega perché l’India sia il maggior consumatore, e importatore, di oro al mondo: gli indiani acquistano ogni anno circa il 20% della produzione mondiale, con una richiesta di circa 2,3 tonnellate al giorno. Il mercato interno ha una portata di oltre 16 miliardi di dollari – attualmente il tasso di crescita è pari a circa il 15% annuo - ma si prevede un’ulteriore crescita nei prossimi anni.
Da sempre, l’oro viene considerato anche un bene d’investimento, il preferito dopo i depositi bancari, infatti l’India è anche il maggiore consumatore di monete e lingotti.Il comparto dell’oro conta 450.000 orafi certificati e sono circa 150 i brand locali e più di 65 quelli internazionali presenti sul territorio indiano. Sebbene persista la domanda di prodotti di artigianato tipico, il Subcontinente sta andando incontro ad un boom di richieste per gioielli di marca e prodotti industriali di tendenza, derivante dalla permeabilità alle culture internazionali e dalla loro influenza che ha reso il consumatore indiano più propenso all’acquisto di gioielli di marca e prodotti industriali di tendenza che stanno progressivamente scalzando i gioielli tradizionali.

venerdì 5 marzo 2010

L'India aumenta i dazi sull'oro

Il budget finanziario indiano 2010/2011 prevede un aumento dei dazi doganali sui metalli preziosi. Le importazioni di oro e platino verranno tassate di 300 rupìe (circa 6,5 $) ogni 10 grammi, contro i 200 dell'anno precedente. La stessa quantità di argento verrà invece tassata di 1500 rupìe, a fronte delle 1000 previste fino al 2009. A protezione delle raffinerie locali saranno invece abbassati i dazi sui minerali auriferi e sul rodio.
Neglia anni passati l'industria orafa indiana ha già subito tasse e perdite e questo ulteriore provvedimento potrebbe rallentare di molto le importazioni di oro, che avevano registrato una contrazione negativa durante il 2009 e la cui ripresa era iniziata nei primi mesi dell'anno.