Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
Visualizzazione post con etichetta rapporti India-Stati Uniti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rapporti India-Stati Uniti. Mostra tutti i post

venerdì 15 giugno 2012

Il petrolio iraniano

L’India riduce l’importazione di greggio iraniano e gli Stati Uniti ritirano le sanzioni economiche.

Gli Stati Uniti hanno deciso di eliminare le sanzioni economiche previste a carico dell’India visto che, stando a quanto sottolineato dal Segretario di stato americano Hilary Clinton ha ridotto “in modo significativo” l’import di greggio dall’Iran.
L’annuncio è stato dato poco prima dell’arrivo a Washington del Ministro indiano per gli Affari Esteri, S.M. Krishna. Tra i Paesi esentati dalle sanzioni figurano anche Malaysia, Corea del Sud, Sudafrica, Sri Lanka, Turchia e Taiwan. Lo scorso dicembre infatti gli Stati Uniti avevano varato una legge che prevedeva sanzioni economiche per quei Paesi che non avessero ridotto le importazioni petrolifere da Teheran entro il 28 giugno al fine di costringere il Paese a rinunciare al suo programma nucleare.
Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri indiano, Syed Akbaruddin, ha commentato "Questa è una decisione presa dal governo degli Stati Uniti in base alla sua legislazione. L'alleanza strategica tra New Delhi e Washington è forte e continua a crescere a prescindere. I colloqui di questi giorni lo dimostreranno ancora una volta". Nel periodo 201/2012 le importazioni di petrolio dall’Iran da parte del Subcontinente indiano hanno subito una flessione del 10%.

giovedì 10 maggio 2012

Hillary Clinton in India

La Clinton in visita ufficiale in India.

In occasione della sua visita ufficiale in India, il Segretario di Stato USA Hillary Clinton ha ribadito la centralità dell’atteggiamento del Subcontinente indiano al fine di impedire all’Iran di costruire la bomba atomica. L’India infatti importa da Teheran circa il 12% del suo fabbisogno di greggio ed è proprio per questo motivo che da mesi gli Stati Uniti chiedono all’India e ad altri Paesi asiatici, tra i quali Cina, Giappone e SudCorea, di mettere al bando le importazioni di petrolio dall'Iran al fine di creare pressione economica e spingere l’Iran a rinunciare al suo programma nucleare, che prevede appunto la realizzazione di una bomba atomica.
Il Segretario di Stato Clinton ha evidenziato il fatto che il Paese asiatico si è già attivato allo scopo di diminuire le importazioni e ha aggiunto "Questo regime [l'Iran] ha una storia fatta di grande aggressività. Non credo vogliate incoraggiare certi atteggiamenti. Sul mercato esistono adeguate alternative, come l'Arabia Saudita".
Una questione delicata visto che l’India non produce petrolio e importa da Teheran circa 400mila barili di petrolio al giorno.

giovedì 16 febbraio 2012

India e Iran

L’India annuncia l’intenzione di inviare in Iran una delegazione commerciale.

Un momento difficile per i rapporti tra gli Stati Uniti e l’India dopo l’annuncio da parte del Governo di Nuova Delhi ed in particolare del segretario indiano del Commercio, Rahul Kullar, dell’invio di una delegazione commerciale in Iran al fine di riempire il vuoto provocato dalla decisione degli USA e degli alleati europei di bloccare alcune tipologie di commercio con l’Iran.
La decisione dell’Elefante potrebbe avere serie ripercussioni sui rapporti tra il gigante asiatico e gli Stati Uniti, che stanno cercando di creare una cooperazione internazionale in grado di mettere pressione economica su Teheran e costringere in qualche modo il Paese a rinunciare al suo programma nucleare.
Washington ha avvertito Nuova Delhi del possibile rischio di sanzioni nel caso in cui cercasse di aiutare l’Iran che si trova in una situazione economica difficile; allo stesso modo alcuni membri del Congresso USA hanno definito “dannose” per le relazioni tra i due Paesi e “provocatorie” le dichiarazioni rilasciate da Kullar e hanno ribadito il fatto che "Il regime iraniano ha una lunga storia di pratiche commerciali ingannevoli e noi mettiamo in guardia tutti i Paesi dall'interagire con istituzioni iraniane che potrebbero attirare sanzioni o essere sfruttate dal regime".

mercoledì 6 luglio 2011

Sicurezza militare e prevenzione del terrorismo

Il Senato americano chiede maggiore cooperazione al Ministro della difesa indiano

La Committee on Armed Services del Senato degli Stati Uniti durante la scorsa settimana ha chiesto al Pentagono informazioni relative alla situazione attuale della cooperazione in materia di sicurezza militare e prevenzione del terrorismo con lo Stato indiano. La Committee on Armed services ha richiesto inoltre un piano quinquennale che illustri le modalità più idonee volte al rafforzamento di questo tipo di collaborazione in tutto il mondo, ma soprattutto nella zona indo-pacifica. Recentemente infatti il Ministro della Difesa indiano ha rifiutato l’offerta di ricerca coordinata con gli Stati Uniti per il nuovo caccia F35, comunicando invece l’impegno del Governo indiano con la Federazione Russa per la realizzazione di un velivolo di quinta generazione. Nonostante questo il Governo di Nuova Delhi ha dimostrato un interesse verso le proposte lanciate dagli Stati Unirti, in particolare nel campo aerospaziale, visto e considerato che la collaborazione con Washington potrebbe portare non pochi benefici all’Aeronautica indiana in tema di maggiore qualità, aumento dei velivoli per l’addestramento dei cadetti e formazione di un rapporto duraturo nei settori dello sviluppo militare e dell’alta tecnologia.

mercoledì 11 maggio 2011

Le donne indiane conquistano Washington

Nella classifica delle prime 50 società con donne al vertice nel Nord America, compaiono i nomi di sette donne indiane.

Secondo la rivista economica Forbes, negli Stati Uniti circa 8.1 milioni di affari gestiti da donne contribuiscono all’economia nazionale per un valore complessivo pari a 1.3 miliardi di dollari l’anno e impiegano 7.7 milioni di persone. Dalla ricerca condotta all’associazione no-profit Women President’s Organization ( WPO) e dall’American Express Open, è emerso che sette delle cinquanta società di proprietà o gestite da donne con la crescita più elevata negli Stati Uniti, sono guidate da donne di origini indiane. Le aziende selezionate, localizzate negli Stati Uniti e in Canada, hanno registrato un fatturato sorprendente di 4.1 miliardi di dollari lo scorso anno. Shelly Sun proprietaria della BrightStar Care guida la classifica, seguita al terzo posto da Himanshu Bhatia della Rose International e al settimo posto da Ranjini Poddar della Artech Information Systems. Alla dodicesima posizione si trova Rachna Agarwal di Expedien, che precede Gloria Rajkumar(16) della Simac, kiran Gill (21) della Pars Environmental e Anjali “Ann” Ramakumaran (26) di Ampcus. All’ultimo posto tra le donne di origine indiana si colloca Sonu Ratra della Akraya (37).

martedì 10 maggio 2011

Lo scambio commerciale tra Stati Uniti e India

Stando alle affermazioni del Presidente della Camera di Commercio Indo-Americana, nei prossimi anni lo scambio commerciale tra gli Stati Uniti e l’India subirà un forte incremento.

Secondo gli studi effettuati dalla Camera di Commercio Indo-Americana, il commercio tra India e Stati Uniti dovrebbe crescere fino a raggiungere i 100 miliardi di dollari nei prossimi due/tre anni. È quanto si aspetta Gautam Mahjan, Presidente della Camera di Commercio Indo-Americana, che ha sottolineato come l’aumento dell’interscambio commerciale sarà in larga misura legato alla crescita dell’industria alimentare, dell’educazione e delle infrastrutture. Accanto al commercio un’altra voce da considerare è rappresentata dai crescenti investimenti che le industrie indiane stanno facendo negli Stati Uniti: si stima che le industrie indiane, che stanno rafforzando la loro presenza negli USA, investiranno circa 8/10 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per dar vita a progetti da realizzarsi nel settore dei servizi e della produzione. Si tratta di una nuova tendenza messa in pratica dalle imprese indiane, abituate ad acquistare direttamente aziende americane già avviate .

lunedì 2 maggio 2011

In aumento le esportazione indiane


Lievitano le esportazioni in India e nel periodo 2010/2011 registrano una crescita record (+37,6).

Stando ai dati pubblicati dal governo di Mumbai, l’anno fiscale 2010/2011 ha visto aumentare in modo consistente le esportazioni dell’India. Il valore delle esportazioni nell’anno fiscale considerato ha raggiunto i 245.9 miliardi di dollari, una cifra di molto superiore alle previsioni del governo, che si era prefissato l’obiettivo di 200 miliardi di dollari. L’impennata dell’export indiano è legata alla crescente richiesta da parte del mercato di prodotti di ingegneria, di beni legati al petrolio e di gioielli realizzati nella terza più grande economia asiatica. Secondo le stime, le esportazioni indiane dovrebbero aumentare del 25% nel corso di quest’anno fiscale, ma il raggiungimento dell’obiettivo dipenderà in larga misura dalla situazione dell’economia globale. L’export mensile registrato lo scorso anno ha ottenuto risultati eccellenti anche grazie alla lenta ripresa, seguita alla crisi finanziaria, delle destinazioni tradizionali, ovvero Stati Uniti e Europa, ma anche grazie all’ingresso sul mercato di nuovi mercati, soprattutto in America Latina. Nel mese di marzo l’export indiano ha segnato un +43,9%, attestando il volume degli affari a quota 29.1 miliardi di dollari. Parallelamente anche le importazioni hanno registrato degli aumenti nel periodo preso in esame, registrando un aumento del 22%, per un valore complessivo di 351 miliardi di dollari; nel mese di marzo l’import indiano ha segnato un rialzo del 17,3%, per un valore totale pari a 34.7 miliardi di dollari.

giovedì 10 febbraio 2011

Aero India 2011

Dal 9 al 13 febbraio si svolgerà l’ottava edizione di Aero India, prestigiosa manifestazione fieristica biennale internazionale in India, più precisamente a Bangalore. L’importanza di esserci : focus su Italia e Stati Uniti.

Finmeccanica, gruppo che opera in India da più di quarant’anni, ha deciso di partecipare all’edizione 2011 di Aero India. Il Gruppo nel corso del tempo ha stretto con il Paese asiatico importanti accordi commerciali nel campo della difesa e della sicurezza. Per Finmeccanica il mercato indiano risulta essere molto interessante visti i ritmi frenetici di crescita dei settori della difesa: dal 2005 ha ricevuto una media di 250 milioni di euro di ordini all’anno e secondo alcuni studi questi volumi raddoppieranno nei prossimi tre anni. L’obiettivo del gruppo italiano è quello di cercare nuove partnership locali e rafforzare quelle esistenti al fine di coinvolgere queste imprese in tutti i settori di cui si occupa (sicurezza, aerospazio, difesa, energia e trasporti). Gli Stati Uniti dal canto loro hanno annunciato a sorpresa che, in occasione del salone indiano, presenteranno due aerei F-22 Raptor, i caccia stealth e l’unico aereo da caccia di quinta generazione operativo al mondo. Gli Stati Uniti sono il più grande espositore presente a questa manifestazione e la loro decisione dipende senza dubbio dalla rilevanza economica assunta da questo Paese negli ultimi anni: proprio per questo motivo una delegazione commerciale guidata dal segretario al Commercio statunitense Gary Locke si è recata in India alla vigilia della fiera. Allo stesso tempo Robert Blake, segretario di stato statunitense per l’Asia Centrale e meridionale ha affermato che gli obiettivi in questa area geografica sono: “ sostenere gli sforzi internazionali in Afghanistan; costruire un partenariato strategico con l’India e sviluppare relazioni più durature e stabili con gli Stati dell’Asia Centrale”.

lunedì 6 dicembre 2010

Gli Stati Uniti appoggiano l’India

Il presidente americano Barack Obama ha dichiarato il proprio appoggio affinchè l’India assuma un ruolo di maggior rilievo nello scenario internazionale.
Il mese scorso, durante la visita nel Paese indiano, il presidente americano Barack Obama ha dichiarato l'appoggio degli Stati Uniti affinchè l'India assuma una posizione internazionale di maggior rilievo. A questo riguardo ha affermato: "L'ordine internazionale giusto e sostenibile che vuole perseguire l'America include un'organizzazione delle Nazioni Unite efficiente, credibile e legittima. Per questo io dico oggi che negli anni a venire auspico una riforma del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che includa l'India come membro permanente".
Si tratta di una riforma complicata che non sarà attuabile in tempi brevi, anche per il fatto che restano da superare le resistenze del Pakistan e della Cina, la quale non vuole avere rivali nell'area asiatica.

lunedì 8 novembre 2010

Partnership Usa-India

Durante la visita a Mumbai, il presidente americano Barack Obama ha affermato: “L’intento è far decollare gli scambi commerciali perché al momento l’India è al 12° posto tra i nostri partner. L’India e l’Asia sono il mercato del futuro”.
La scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha fatto visita alla capitale finanziaria di Mumbai, con l’obiettivo di intraprendere nuovi accordi commerciali e approfondire le relazioni economiche. Il Presidente ha affermato che il rapporto tra Washington e Nuova Delhi “sarà una delle partnership certe e indispensabili del XXI.. L’intento è far decollare gli scambi commerciali perché al momento l’India è al 12° posto tra i nostri partner. L’India e l’Asia sono il mercato del futuro”. Per poter realizzare tali accordi, Obama ha sollecitato l’India a modificare la normativa nel campo degli investimenti, affinché vi sia un accesso più semplificato per i prodotti americani nel mercato indiano. Il programma di Obama è quello di raddoppiare le esportazioni nei prossimi cinque anni.
Considerando i nuovi obiettivi di Obama, quindi, le imprese italiane che intendono sbarcare in India, si troveranno a competere con una grande varietà di prodotti made in Usa.

martedì 26 ottobre 2010

India, nuovi accordi economico-commerciali

Manmohan Singh, durante un incontro con imprenditori indiani e giapponesi, spiega: “Io credo fermamente che si possano e si debbano creare delle sinergie tra le nostre complementarietà per ridare nuovo slancio all’Asia e alla ripresa economica”.
Il tentativo di Manmohan Singh, il primo ministro indiano, è quello di rafforzare la propria posizione in Estremo Oriente e, a tale scopo, ha incontrato questa settimana il premier giapponese Naoto Kan. I temi più rilevanti su cui si sono soffermati riguardano l’abbattimento di alcune barriere tariffarie e lo sviluppo di un accordo di cooperazione nucleare. Singh, durante un incontro con imprenditori di entrambi i paesi, ha spiegato: “Io credo fermamente che si possano e si debbano creare delle sinergie tra le nostre complementarietà per ridare nuovo slancio all’Asia e alla ripresa economica”. Descrive, quindi, un’India caratterizzata da flessibilità e impegno per creare nuovi rapporti commerciali, con l’obiettivo dì favorire la crescita economica del Paese.
Dopo Tokyo, Singh incontrerà il ministro malese e, in seguito, parteciperà ad Hanoi all’India-Asean Summit e all’East Asia Summit.
Rientrerà in India per la visita del presidente americano Barack Obama che, non soltanto farà pressione per rafforzare gli scambi tra i due paesi, ma anche per modificare parte della normativa sugli investimenti diretti all’estero, per facilitare la presenza di imprese straniere sul mercato indiano.