Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
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giovedì 7 marzo 2013

L’India veste all'occidentale

I grandi brand  puntano al mercato dell’abbigliamento indiano che, secondo le stime, crescerà a ritmi del 9-10% annui.

L’incontro delle scorse settimane tra il chief executive officer di H&M, Karl-Johan Persson e il Ministro indiano del Commercio, Anand Sharma ha rivelato una tendenza sempre più consistente tra i grandi marchi della moda: quella di affacciarsi in India. Stando alla stampa indiana infatti sia Coach che il colosso Ppr con il brand Balenciaga sono alla ricerca di partner per entrare nel subcontinente; Geox «ha individuato un distributore esclusivo che negli ultimi cinque mesi ha già aperto tre negozi a New Delhi»; Prada, pur senza avere piani di ingresso a breve, ha un «interesse prospettico» per il Paese, mentre Moschino «punta a entrare con la sua prima linea entro settembre» attraverso un franchising e aperture su Delhi e Mumbai. Grazie all’allentamento delle norme che regolano gli investimenti diretti all’estero nel settore retail e dopo una stagione di joint-venture poco proficue, i brand occidentali sembrano aver individuato i partner locali adatti.
Secondo le stime della società di consulenza globale A.T.Kearney, il mercato indiano dell'abbigliamento crescerà al ritmo del 9-10% annuo per il prossimo quinquennio. Le previsioni corrispondono a quelle di Technopak, una società indiana di consulenza specializzata nel settore retail, che stima per il mercato "worldwear" indiano (abbigliamento non tradizionale) un valore, nel 2017, di 39 miliardi di dollari rispetto ai 25 dello scorso anno.
«I margini di crescita più robusti per i player stranieri - sottolinea Arvind K. Singhal, presidente di Technopak - li vedo nel mercato femminile: nelle borse, dove l'India non produce nulla di paragonabile agli status symbol occidentali, nelle scarpe che localmente continuano a essere prodotte per i vestiti tradizionali e nell'abbigliamento perché al momento non ci sono player locali che facciano abiti occidentali». La quota di mercato del worldwear femminile, secondo Technopak, è destinata a salire dal 15% al 17% del totale, con un incremento medio annuo del 12%, superiore al settore maschile (+7%) e bambino (+11%).

mercoledì 6 febbraio 2013

La tecnologia italiana al servizio del tessile indiano

Firmato un accordo per la fornitura di macchine tessili italiane alle aziende indiane. Una nuova iniziativa del progetto “Machines Italia in India”.

Una nuova iniziativa consolida la partnership tra le aziende italiane e quelle indiane. È stato infatti siglato pochi giorni un accordo tra l'Associazione Italiana Costruttori Macchine Tessile (ACIMIT) e il DKTE'S Textile & Engineering Institute, Ichalkaranji Dist. Kolhapaur, Maharashtra per la creazione di un Centro di Tecnologia italiana a favore del settore tessile in India.
Nel dettaglio il progetto prevede: la fornitura a titolo gratuito di macchine tessili italiane per un periodo massimo di 3 anni, l’attività di formazione fornita dalle stesse aziende italiane aderenti all'iniziativa, la distribuzione del manuale di tecnologia digitale di ACIMIT e l'assegnazione di borse di studio a tre studenti selezionati da un comitato di docenti DKTE.
Il centro di formazione si inserisce nella più ampia iniziativa denominata “Machines Italia in India” finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico e organizzata da Federmacchine per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese di settore.
Grandi le aspettative nutrite nei confronti del mercato indiano. Sandro Salmoiraghi, Presidente di ACIMIT dichiara “Il mercato in India è attualmente la terza destinazione più importante per le nostre esportazioni (rispetto al primo semestre del 2012, abbiamo esportato 58 milioni di € di macchinari). Questa iniziativa mira ad aumentare la consapevolezza di tutti, con una sinergia importante con aziende tessili del territorio, e il mondo accademico. I benefici in termini di immagine si faranno sentire non solo per le singoli imprese partecipanti italiane fornitrici di macchine, ma per l'intero settore tessile in Italia.”

martedì 4 settembre 2012

La meccanica italiana piace all’India

Presentato dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Federmacchine il programma Machines Italia in India.

Scopo dell’iniziativa, è quello di supportare l'attività di internazionalizzazione delle imprese italiane della meccanica strumentale, della meccanizzazione agricola e della trasformazione alimentare nel mercato indiano, uno dei più ricettivi per l’offerta italiana di macchinari. Il programma è articolato: B2B organizzati nei principali centri industriali indiani secondo la specificità del comparto di riferimento, seminari di formazione per tecnici indiani sull'utilizzo di macchine e sistemi di produzione made in Italy, inviti di delegazioni indiane in Italia per visita diretta agli stabilimenti produttivi. Al progetto, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Impresa e l'Internazionalizzazione - Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi e organizzato da Federmacchine,  parteciperanno 14 associazioni di categoria in rappresentanza di specifici settori.
L’India, che punta oggi a potenziare il proprio settore manifatturiero, dimostra un occhio di riguardo per la tecnologia italiana, dove ha incrementato del 28% gli investimenti nell’ultimo biennio. Con i suoi 1,2 miliardi di abitanti e un crescita media del PIL del 9% prevista per i prossimi due anni, il mercato indiano rappresenta un’opportunità che governo e imprese italiani non vogliono lasciarsi sfuggire.

mercoledì 18 luglio 2012

UTECO investe in India

L’azienda veronese, leader nella produzione di macchine per l’imballaggio, si affaccia sul mercato indiano.

Prosegue il processo di internazionalizzazione dell’UTECO Converting Spa che ha realizzato un accordo con l’indiana Kohli Industries di Mumbai per la produzione di macchine per la stampa rotocalco dedicate ai mercati indiano e asiatico. L’accordo, stipulato tramite la società di consulenza Finlife, che ha agito in qualità di advisor, prevede il trasferimento di know-how e outsourcing produttivo. Entrando nel dettaglio, stabilisce che l’azienda indiana produca le gamme di macchine rotocalco Uteco-Kholi per i mercati asiatici basandosi sulle tecnologie dell’impresa veneta. La successiva distribuzione competerà a Kholi per il mercato indiano e a Uteco per la restante Asia.
Strategica l’importanza dell’ India per l’azienda veronese, di cui rappresenta la prima interfaccia con il restante Sudest Asiatico. Il caso UTECO è esemplificativo della forte spinta all’internazionalizzazione che ha contraddistinto le scelte economiche  di molte aziende venete che, nel 2011 hanno registrato un export verso il mercato indiano pari al 30% per un volume di affari di oltre 320 milioni.

lunedì 25 giugno 2012

Ikea in India

Il Gruppo svedese Ikea ha annunciato l’ingresso nel mercato indiano.

Investimenti pari a 1,5 miliardi di Euro (circa 1,9 miliardi di dollari): a tanto ammonta l’investimento che il gruppo svedese Ikea intende affrontare al fine di penetrare all’interno del mercato del Subcontinente indiano. Il Governo di Nuova Delhi ha infatti annunciato la prossima apertura di negozi al dettaglio del brand svedese in India, sottolineando che l’investimento iniziale sarà di 600 milioni di Euro, ai quali si aggiungeranno i restanti 900 milioni in un secondo momento.
Una grande svolta per Ikea che non era presente in India e che sicuramente è collegata alla recente decisione da parte del Governo di Manmohan Singh di autorizzare le società straniere a detenere il 100% dei negozi al dettaglio a insegna unica e abolire quindi il precedente vincolo fissato al 51%.

venerdì 22 giugno 2012

Mercati in crescita

Nuove prospettive di affari per le aziende italiane in India.

Una serie di iniziative volte a promuovere la creazione di relazioni nel mercato indiano: questa la missione della collaborazione tra il sistema camerale regionale ed Unioncamere Emilia Romagna e la Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry di Mumbai.
Nel dettaglio il progetto si articola in varie fasi, la prima delle quali è stata rappresentata dalla descrizione delle attività che lo caratterizzeranno alle aziende interessate ad approfondire la conoscenza del mercato indiano.
Tra le aree commerciali interessate, quella dei servizi, delle tecnologie, dei materiali ed attrezzature per l’edilizia, del food processing, dell’arredamento, delle macchine utensili, dell’automotive, delle apparecchiature medicali e molte altre.
Un focus importante per le imprese italiane se si considera che le esportazioni reggiane nel Subcontinente indiano sono passate da 69 milioni di Euro nel 2010 a 79,6 milioni di Euro nel 2011 registrando un aumento del 15,3% in un anno.

martedì 12 giugno 2012

Nuova boutique per Damiani

Damiani si prepara ad aprire la sua prima boutique a Nuova Delhi.

Un concept legato al marchio, un’atmosfera mediterranea con sfumature calde e intense color bronzo, oro e rame, schermi digitali e moderni, arredamento progettato e realizzato unicamente in Italia, vetrine illuminate che risaltano i gioielli realizzati a mano: queste sono solo alcune delle caratteristiche della prima boutique che Damiani aprirà presso l’ Hotel Oberoi di New Delhi. Il progetto interamente realizzato dai designer interni di Damiani rispecchia il marchio dell’azienda ripreso anche da una griglia con la logomania D che separa lo showroom dal salotto riservato alla clientela VIP.
Il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Damiani, Guido Damiani, ha commentato “L’India è uno dei nuovi mercati emergenti e nel futuro sarà molto importante per la nostra strategia di espansione nei Paesi asiatici. I clienti indiani hanno grande gusto, capiscono la qualità e conoscono bene la gioielleria, poiché l’India vanta una tradizione millenaria in questo settore. La boutique all’ Oberoi sarà la nostra prima finestra in India dove esiste già oggi un consumatore raffinato ed alla ricerca di esclusività”.

venerdì 1 giugno 2012

JV Panariagroup - Asian Granito India Ltd

È stata costituita la joint venture tra Panariagroup e Asian Granito India Ltd.

Ad Ahmedabad nello Stato indiano del Gujarat è stata firmata la joint venture company partecipata in egual misura tra Panariagroup Industrie Ceramiche Spa e la Asian Granito India Ltd. Stando a quanto disposto, i prodotti della joint venture verranno distribuiti sul mercato dell’India con il nuovo brand “Bellissimo-Stile Italiano”, un marchio di proprietà di Panariagroup. Si tratta di un progetto che prevede la vendita di piastrelle di fascia alta e di lusso, frutto della tecnologia e dell’innovazione italiane e dei bisogni sempre più esigenti manifestati dai consumatori indiani.
La condivisione del progetto “Bellissimo” permetterà fin da subito l’ingresso sul mercato locale con un marchio noto per rientrare nella fascia alta/di lusso del mercato.
L’offerta della Joint Venture sarà composta da una gamma dei migliori prodotti di Panariagroup realizzati in Italia e di collezioni prodotte negli stabilimenti indiani di Asian Granito con un contratto di esclusiva e l’assistenza dell’equipe tecnica Panariagroup in modo tale da garantire il tocco dello stile italiano.

martedì 29 maggio 2012

Inglass - HRSflow

Inglass - HRSflow in India.

L’azienda di San Povo di Piave (Treviso) Inglass - HRSflow nota per la produzione di stampi rotativi multi-colore e multi-componenti per fanaleria auto e di sistemi per l’iniezione di materiali termoplastici in tutti i settori applicativi, ha deciso di investire in India.
L’azienda già presente all’estero in diversi Paesi ha infatti aperto un Branch Office a Pune: si tratta di una località strategica dal momento in cui Pune rappresenta uno dei principali hub del settore automotive nel Subcontinente indiano.
L’Inglass SpA - India Branch Office si dedicherà nel dettaglio all’importazione di ricambi dalla filiale cinese, ricambi che poi verranno rivenduti ai propri clienti sul mercato dell’India, e alla progettazione di nuovi prodotti sempre destinati ai propri clienti garantendo assistenza post-vendita e supporto commerciale al fine di fornire un servizio quanto più completo.

lunedì 30 aprile 2012

Sahara India Pariwar

L’India mira ai resort di lusso di New York.

Stando a quanto riferito dal Wall Street Journal, il conglomerato indiano Sahara India Pariwar avrebbe presentato un’offerta pari a 600 milioni di dollari per rilevare il Plaza Hotel di New York. Sahara India Pariwar, che si occupa di numerose attività, tra le quali figurano compagnie aeree, resort di lusso, finanza e media, starebbe infatti per concludere l’accordo secondo il Wall Street Journal: stando infatti a fonti ritenute attendibili, al fine di concludere l’intesa mancherebbe solo l’approvazione da parte dei due proprietari attuali, rispettivamente l’imprenditore israeliano Isaac Tshuva di Elad Properties e il principe saudita Al-Waleed bin Talal di Kingdom Holdings. Un passaggio importante per l’azienda indiana che rivela un interesse crescente da parte delle imprese indiane nei confronti del segmento del lusso.

venerdì 27 aprile 2012

Piaggio in India

In vista il raddoppio della capacità produttiva per Vespa.

Vola il titolo Piaggio sul Ftse Mib, che avanza del 4,41% raggiungendo la quota di 2,18 Euro. Nel corso di una conferenza stampa organizzata in occasione del lancio commerciale di Vespa in India infatti, il CEO di Piaggio India, Ravi Chopra, ha annunciato che la nuova Vespa LX verrà distribuita in India a partire da oggi in 50 dealer indiani localizzati in 35 città del Subcontinente indiano. Stando a quanto rivelato dallo stesso Ravi Chopra, i distributori entro un anno diventeranno cento e permetteranno all’azienda di essere presente in ben settanta città indiane. L’entusiasmo con cui è stato accolto il nuovo modello, ha spinto inoltre l’azienda a raddoppiare la capacità produttiva, che passerà da 150mila a 300mila unità entro la metà del 2013. Un grande passo avanti per l’azienda toscana che ha deciso proprio di recente di affrontare il mercato indiano vista la richiesta crescente di scooter e motocicli in generale. Il Gruppo infatti si è dimostrato intenzionato a focalizzare la propria attenzione proprio su quelle aree geografiche che al momento si rivelano più promettenti dal punto di vista economico.

martedì 21 febbraio 2012

La Mela in India

Il gigante Apple pronto a conquistare l’India.

Lo scorso mese il Chief Officer di Apple si è recato in India probabilmente allo scopo di stipulare nuovi accordi con le imprese locali per lo svolgimento di test di dispositivi, software e processi produttivi. Nel dettaglio stando a quanto riportato da The Economic Times, Niall O’Connor, CIO di Apple, si è recato a Bangalore, centro di eccellenza dell’Information Technology in India, dove è stato accolto da Infosys e Wipro, due delle maggiori imprese di servizi informatici del Paese. L’obiettivo del CIO sembra chiaro: subappaltare alle aziende indiane nuovi servizi per un valore complessivo di milioni di dollari all’anno. Si tratta di un progetto a cui Apple aveva già pensato nel 2006, quando aveva manifestato l’intenzione di aprire un centro di sviluppo a Bangalore, idea poi abbandonata.
Con oltre 1 miliardo di abitanti, l’India rappresenta sicuramente un mercato asiatico fondamentale per i progetti futuri della società americana che, attraverso la creazione di una base locale, potrebbe raggiungere quello che rappresenta il secondo mercato più vasto al mondo dopo quello cinese.

mercoledì 11 gennaio 2012

FILA sigla una joint venture con RR Group

Il gigante italiano della cancelleria ha firmato un accordo con RR Group.

La Fabbrica Italiana Lapis ed Affini ha annunciato di aver siglato un accordo con il leader nello sviluppo, produzione e distribuzione tanto in India quanto all’estero, di prodotti di qualità per la cancelleria scolastica, RR Group, il gruppo indiano, fondato nel 1974, che possiede anche il marchio DOMS.
Nel dettaglio FILA e RR Group hanno firmato un accordo di joint venture mediante l’acquisizione da parte dell’impresa italiana di una partecipazione pari al 18,5% del capitale sociale di Writefine Products Private Limited, con la possibilità di aumentare la propria partecipazione fino al 50%.
Una mossa strategica per FILA che potrà in questo modo consolidare la propria presenza a livello internazionale e continuare la propria strategia di crescita mondiale fondata su partnership ed acquisizioni. Stando alle previsioni infatti FILA potrà in questo modo accedere ad un mercato che si prevede avrà 486 milioni di studenti entro il 2025 e più in generale ad un Paese con più di un miliardo di abitanti, composto per la maggior parte da bambini e giovani, i principali consumatori dei prodotti FILA.
Massimo Candela, Chief Executive Officer di FILA ha commentato: “Questo accordo consente a FILA di entrare in uno tra i principali mercati emergenti ad alta crescita al mondo, facendo leva sull’esperienza ed il know-how di RR Group nel mercato indiano. […] Inoltre, attraverso WFPL, FILA sarà in grado distribuire prodotti con il miglior rapporto qualità/prezzo, grazie anche ad una strategia commerciale che ha permesso al gruppo di diventare leader nei prodotti di marca per la cancelleria”.

martedì 6 settembre 2011

Continental annuncia la propria espansione sul mercato indiano

La casa tedesca produttrice di pneumatici Continental, ha annunciato la volontà la ampliare la propria presenza sul mercato indiano per rispondere alla crescente domanda di pneumatici.

Il fatto che Continental annunci l’intenzione di rafforzare la presenza in India non suscita stupore visti e considerati i dati relativi alle vendite: oltre 18 milioni di gomme per autocarri vendute, una cifra pari all’Europa nel suo insieme. La società intenderebbe espandere la propria presenza non solo migliorando la produzione, ma anche modernizzando gli impianti già in loco. Nel dettaglio nell’impianto di Modipuram si dovranno produrre almeno 500.000 unità entro la fine del 2011, per arrivare al milione entro il 2013; questo avrà come conseguenza anche un aumento dei dipendenti, che passerebbero dagli attuali 1.600 a 2.400 nell’arco di pochi anni.
Lo scorso luglio la compagnia aveva acquisito l’indiana Mody Tyres Company Limited per trasformarla in Continental Tyres India Limited, un chiaro segnale della volontà di investire nel crescente mercato indiano; l’acquisizione ha inoltre permesso a Continental di ritagliarsi una maggiore quota del mercato dei ricambi e del primo equipaggiamento.
Considerato il trend in crescita del mercato automobilistico del Paese, la casa di produzione tedesca si dice fiduciosa rispetto all’incremento della richiesta di penumatici radiali, considerati anche una soluzione per il trasporto pesante.

lunedì 5 settembre 2011

Amplifon si prepara a varcare i confini indiani

Secondo indiscrezioni, Amplifon, leader mondiale nella distribuzione di sistemi uditivi, starebbe progettando lo sbarco nel Paese dei Maharaja: una mossa strategica volta a raggiungere il mercato dell’Estremo Oriente.

Presente in 14 Paesi attraverso una rete di distribuzione che può contare su oltre 3.000 punti vendita specializzati, 3.500 centri autorizzati e 2.000 negozi, la multinazionale italiana Amplifon starebbe guardando con crescente interesse il mercato indiano, allo scopo di raggiungere non solo i consumatori indiani, ma anche gli altri Paesi dell’Estremo Oriente.
La società con sede a Milano, leader nella distribuzione, adattamento e personalizzazione degli apparecchi acustici, nel corso del secondo semestre del 2011 vorrebbe avviare un progetto federativo nell’Unione Indiana con dei produttori locali. Si tratterebbe in sostanza di una rete concepita con l’obiettivo di customizzare e distribuire le protesi acustiche attraverso un centinaio di punti vendita da realizzarsi entro il 2013.
L’Oriente rappresenta del resto un mercato interessante per Amplifon, anche se l’Europa e gli Stati Uniti si confermano come mercati essenziali per l’azienda, rispettivamente con una quota pari al 68,1% e al 13,5% del fatturato. Una grande sfida per l’impresa che vanta un’esperienza di oltre sessant’anni.

giovedì 9 giugno 2011

L’India tra le destinazioni preferite degli investimenti diretti esteri

Nonostante gli ostacoli normativi, l’India continua a essere una delle destinazioni preferite per gli investimenti diretti esteri grazie alla propria economia in forte crescita.

Secondo l’annuale ricerca sull’attrattività per gli investimenti, condotta dalla società Ernst & Young, l’India raggiungerà entro tre anni la quinta posizione tra le nazioni preferite dalle aziende europee.
Le ragioni di questa previsione risiedono nella percezione dell’India come fulcro degli affari di esternalizzazione low cost, tanto che Bombay e Nuova Delhi vengono quotate come nuovi centri nevralgici del settore dell’information technology .
Tra gli ottocento dirigenti di aziende di alto livello mondiale intervistati per la ricerca, il 17% considera l’India un paese redditizio nel quale espandere i propri affari.
Nonostante ciò, gli investimenti diretti esteri nell’ultimo anno sono scesi alla quota di 19,43 miliardi di dollari americani, contro i 25,83 miliardi raggiunti l’anno precedente, con una diminuzione del 25%.
Tuttavia l’economia indiana è ancora in crescita, nonostante un leggero rallentamento, e probabilmente salirà dell’8% anche quest’anno.
Lo studio appena divulgato, ha inoltre constatato che i paesi asiatici considerano a loro volta l’Europa come una buona destinazione per i propri investimenti e, in questo caso, l’India si colloca all’undicesimo posto tra i maggiori investitori nel vecchio continente.

mercoledì 1 giugno 2011

Angela Merkel in India

La cancelliera tedesca Angela Merkel si trova in questi giorni in India con lo scopo di rafforzare il legame tra la Germania e la terza potenza asiatica.

Atterrata nella mattinata di ieri a Nuova Delhi, Angela Merkel nei prossimi due giorni visiterà l’India accompagnata da una delegazione di sette ministri e industriali, tra i quali i vertici di Thyssen, Basf e Siemens. La visita sottolinea la volontà dei due Paesi di rafforzare le relazioni sia politiche che commerciali, in virtù del fatto che la Germania rappresenta il primo partner commerciale della tigre asiatica, con un valore complessivo degli scambi registrati nel corso dello scorso anno, pari a 15,4 miliardi di euro. Il premier indiano ha rivelato che Germania e India hanno firmato quattro intese di cooperazione scientifica, oltre ad aver progettato un piano di interscambi commerciali in grado di raggiungere i 20 miliardi di euro entro il 2012. Altro tema fondamentale dell’incontro è stata la commessa da oltre 11 miliardi di dollari per la fornitura di cacciabombardieri multiruolo all’aeronautica indiana. Per concludere, in un Paese in cui secondo l’Ufficio Centrale di Statistica Indiano, nel primo trimestre il Pil è cresciuto del 7,8%, è fondamentale essere presenti.

martedì 24 maggio 2011

Renault in India

Lo sviluppo di Renault in India subisce in questi giorni una forte spinta legata all’introduzione di nuovi modelli ideati per il mercato indiano.

Presente già dal 2007 in India, Renault ha individuato nel Paese uno dei mercati più attrattivi per il proprio business. Il mercato indiano rappresenta infatti uno dei mercati più dinamici al mondo, con una crescita annuale che si aggira intorno al 20%. Se nel 2005 in India sono stati venduti 1.2 milioni di veicoli, si prevede che per il 2011 questa cifra raggiungerà i 3 milioni, fino ad arrivare a 3.7 milioni nel 2015, quando l’India diventerà il quarto mercato automobilistico a livello mondiale. L’aumento esponenziale delle vendite di auto è legato anche alla presenza di una popolazione giovane, il 57% ha meno di 35 anni, e molto attenta alla tecnologia di ultima generazione. La casa automobilistica francese ha previsto la vendita di oltre 100mila vetture entro il 2013 e proprio per questo motivo ha deciso di introdurre cinque nuovi modelli entro il 2012. La mossa vincente della casa francese è stata sicuramente la realizzazione di una fabbrica a Chennai con una capacità produttiva di 400.000 veicoli l’anno, che permette di aggirare le consistenti tasse d’importazione vendendo in questo modo delle auto più competitive assemblate in India. L’obiettivo del gruppo francese è quello di rendere il proprio marchio maggiormente visibile all’interno del Paese e riuscire a conquistare almeno il 5% del mercato della auto indiano entro 10 anni. Secondo Renan Livet, responsabile marketing della regione Asia-Africa, “In India si ama la tecnologia: ciò si traduce in una passione per internet, i cellulari di ultima generazione, i prodotti high-tech in generale. Sebbene non si vogliano spendere cifre elevate per la propria automobile, la si vuole acquistare con delle tecnologie di ultima generazione. In questo contesto, la nuova strategia di Renault consiste nell’arrivare sul mercato indiano con modelli di gamma per creare sin dall’inizio l’immagine di marca attraverso la tecnologia dei suoi migliori prodotti”.

lunedì 23 maggio 2011

Bialetti annuncia la vendita degli impianti ad una società indiana

Bialetti, azienda leader nella produzione di strumenti di cottura e piccoli elettrodomestici, dà avvio al progetto di ottimizzazione dell’assetto industriale e cede alla Ttk di Bangalore le strutture di stampaggio per coniatura e verniciatura a spruzzo di pentolame.

Bialetti ha siglato un accordo con la Ttk Prestige di Bangalore per la vendita degli impianti di stampaggio per coniatura e verniciatura a spruzzo dello stabilimento di Coccaglio, in provincia di Brescia. In un comunicato stampa l’azienda sottolinea che l’operazione rientra in un progetto di conversione del sito produttivo di Coccaglio, progetto che “consentirà un parziale riassorbimento della manodopera, con l’obiettivo di dedicarlo a produzioni legate al business del caffè, identificato già da tempo come uno dei driver di sviluppo del gruppo”. In particolare la produzione di pentolame dell’azienda si concentrerà nello” stabilimento del gruppo in Turchia, già attualmente dedicato esclusivamente alla produzione di tali articoli” . Il contratto di compravendita siglato con la società indiana prevede un corrispettivo di quattro milioni di euro che verranno pagati ratealmente: il 40% entro 7 giorni dalla stipula del contratto, il 20% entro il 6 giugno 2011, il 10% entro il 30 settembre 2011 e la parte restante non oltre il 30 aprile 2012.

lunedì 16 maggio 2011

Il marmo di Botticino approda in India

Il celebre marmo di Botticino dopo l’avventura cinese sbarca in India e si prepara ad affrontare un mercato reso difficile dalla competizione accanita di Turchia e Spagna.

Il settore lapideo bresciano continua la sua espansione nei mercati esteri e punta all’India: dopo il rallentamento del mercato cinese le aziende legate all’estrazione e alla lavorazione del marmo di Botticino si sono rivolte al crescente mercato indiano per far fronte al calo della domanda interna. Le imprese che operano nel settore lapideo nella provincia di Brescia sono nove e producono all’incirca 140-150mila tonnellate all’anno dell’inconfondibile marmo color beige che proprio per la sua colorazione e per la presenza del 98% di carbonato di calcio rappresenta un’alternativa al marmo di Carrara. I mercati internazionali rappresentano le principali destinazioni del marmo bresciano, visto e considerato il fatto che, come sottolineato dal presidente della Cooperativa Operai Cavatori del Botticino, Mario Rossi, “Se facessimo riferimento al mercato interno avremmo difficoltà due o tre volte maggiori di quelle che già affrontiamo. Non ci sono segnali di ripresa al momento nel nostro Paese e in aggiunta c’è sempre il rischio di non essere pagati”. L’export ha permesso al settore di registrare un fatturato positivo nel 2010, anche se i risultati restano ancora lontani da quelli riportati nel 2008. Nonostante il grande interesse dimostrato dal mercato indiano, l’export verso questo Paese presenta grandi difficoltà dovute alla concorrenza di Spagna e Turchia, capaci di vendere un prodotto di qualità inferiore, ma più facile da lavorare. Offrire un servizio di qualità più elevata sembra essere l’unica alternativa possibile di fronte al rischio di diventare dei semplici produttori della materia prima.