Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
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lunedì 9 luglio 2012

Trenitalia debutta in India

Siglata partnership indiana con Grand Tour Assistance International  per lo sviluppo del turismo incoming.

L’offerta e i servizi di Trenitalia arrivano anche in India. Questo il principale risultato dell’intesa stretta tra la nostra compagnia di trasporto e la GrandTour Assistance International, Destination Management Company della Holding del Gruppo Thesauron che promuove il turismo incoming per l’Italia dai mercati indiano, oltre che da quelli giapponese ed americano.
Grazie all’accordo tra le due compagnie sarà da ora possibile acquistare in modalità ticketless, ovvero tramite biglietto elettronico, l’intera gamma dei treni nazionali Trenitalia e dell’internazionale Thello attraverso la rete di vendita del tour operator GrandTour Assistance International, presente con le sue succursali nelle principali città italiane.
"Le città d’arte come Venezia, Firenze e Roma sono tra le mete leisure preferite dai turisti indiani - sottolinea Ramesh Marwah, responsabile della società GrandTour Assistance a Nuova Delhi -, e l’offerta Trenitalia è particolarmente interessante per la frequenza dei collegamenti”.

martedì 31 maggio 2011

Il turismo sostenibile in India

Con 260 milioni di addetti, l’industria del turismo rappresenta la prima industria al mondo, capace da sola di generare il 10,7% del PIL mondiale.

L’industria turistica, che registra la più forte espansione negli ultimi anni, non poteva non essere toccata dal fenomeno ecologico che si sta diffondendo a livello globale. Nel dettaglio gli esperti in questo campo stanno valutando l’impatto che lo spostamento di milioni di persone ha in termini di “snaturamento dei luoghi turistici”: se da un lato infatti l’attività turistica genera ingenti ricavi, dall’latro potrebbe avere delle forti ripercussioni sull’attrattività delle mete, con un conseguente calo dei guadagni. Proprio in quest’ottica si deve leggere l’importanza assunta negli ultimi anni dal turismo sostenibile, un turismo responsabile, che tiene conto delle popolazioni locali, del rispetto delle risorse naturali e delle tradizioni locali. Per quanto riguarda in particolare l’India, è stato osservato che sempre più turisti accanto alle mete tradizionali, prestano attenzione anche alle mete ecoturistiche, vale a dire ad esempio le 250 aree protette presenti nel Paese. Altra differenza rilevante osservata nel Paese che nel 2010 è stato visitato da 70mila italiani, è legata alle strutture alberghiere: da quelle standardizzate e concepite sul modello occidentale, si sta passando ai cosiddetti “eco-lodge”, degli hotel a bassissimo impatto ambientale e fortemente ancorati alla cultura e alle tradizioni del luogo.

giovedì 5 maggio 2011

Il Terminal 3 dell’aeroporto Indira Gandhi

L’aeroporto Indira Gandhi, il secondo più grande del Paese e l’ottavo più grande al mondo, inaugura una nuova era con il Terminal 3.

Inizialmente conosciuto come Palam Airport, l’aeroporto Indira Gandhi venne costruito nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e utilizzato in un primo momento come scalo dell’Aeronautica per l’Indian Air Force. Nel corso degli anni però l’aeroporto è diventato uno scalo passeggeri di grande rilevanza, tanto che nel 1986 è stato ampliato grazie alla costruzione del secondo terminal. L’aumento del flusso turistico registrato negli ultimi anni ha evidenziato la necessità di costruire altri due terminal. In questo progetto rientra appunto la realizzazione del Terminal 3, progettato da HOK International e prima struttura aeroportuale del Paese ad ottenere la Leed-Gold Certification dall’Indian Green Building Council per i ridotti tempi di costruzione e l’attenzione prestata all’impatto sull’ambiente. Il T3 è stato costruito in soli 37 mesi e rappresenta uno scalo nazionale ed internazionale che copre all’incirca 1.650.000 metri quadrati. Si tratta si una struttura all’avanguardia che sintetizza i principi legati all’eco-sostenibilità: il T3 infatti sfrutta la luce naturale, i materiali utilizzati sia nella costruzione grezza che nelle finiture sono in larga misura riciclati, utilizza veicoli elettrici e a metano per i trasporti su pista e attività di supporto e prevede un’efficiente gestione dell’acqua attraverso 310 raccoglitori di acqua piovana. Il T3 rappresenta il fiore all’occhiello della potenza asiatica e si prepara ad accogliere 34 milioni di viaggiatori all’anno.

giovedì 14 aprile 2011

I Paesi Bric guidano la ripresa del settore turistico

Dopo il rallentamento subito a causa della crisi economica, il settore del turismo torna a trainare le economie dei Paesi, in primis quelle dei mercati in via di sviluppo.

I paesi in via di sviluppo hanno aperto la strada alla ripresa del settore turistico dopo il calo registrato a causa della crisi finanziaria. In particolare secondo le stime relative al turismo in entrata e in uscita del 2010, il comparto del turismo è cresciuto in media del 7%; si tratta però di un aumento che varia in modo significativo a seconda del Paese, viste le notevoli differenze registrate all’interno delle singole economie, e che, stando alle analisi del settore, sarà più contenuto nel 2011. Se infatti l’Asia è il continente che ha registrato la maggiore crescita (+13%) raggiungendo i 181 milioni di arrivi, l’Europa dal canto suo ha avuto una ripresa più lenta, giustificata dai problemi legati all’eruzione del vulcano islandese, con conseguente blocco del traffico aereo, e dalla situazione economica incerta. In particolare nei Paesi emergenti si è notato un aumento sia per quanto riguarda il turismo in entrata, sia per quanto riguarda quello in uscita, dovuto sicuramente in parte ai grandi eventi che si sono svolti in queste nazioni, come l’esposizione di Shangai. È notizia di questi giorni che Emirates, allo scopo di promuovere le dieci destinazioni indiane raggiunte dalla compagnia, ha deciso di ricreare l’atmosfera indiana all’aeroporto di Malpensa : fino a metà maggio infatti il famoso Indian Ambassador, il taxi indiano bianco e nero, rimarrà in mostra nello scalo milanese. L’obiettivo della compagnia aerea è quello di cogliere le numerose opportunità offerte dalla potenza indiana in termini di traffico aereo proponendo 35 voli settimanali per Dubai dagli aeroporti di Milano, Roma e Venezia e 200 voli settimanali verso altre destinazioni dell’India, come Bangalore, Mumbai, Calcutta e Nuova Delhi, ovvero verso i centri nevralgici dello sviluppo del colosso asiatico.

lunedì 3 gennaio 2011

L’Enit investe anche in India

Stiamo investendo soprattutto nei mercati emergenti, con l’apertura di nuovi uffici in Brasile, India e Cina”, ha affermato Matteo Marzotto, presidente dell’Enit, durante un incontro svoltosi nella sede di via Marghera a Roma.

Sono positivi i dati riguardanti il turismo italiano presentati da Matteo Marzotto, presidente dell’Enit, durante un incontro svoltosi nel mese di dicembre nella sede di Roma.
Nel 2010 la spesa degli stranieri è cresciuta di circa l’1% rispetto al 2009, riconfermando risultati importanti per il settore turistico. Buone performance provengono dal mercato indiano, la cui crescita di circa il 29% deriva dalla maggiore richiesta dell’offerta laghi, montagna, città d’arte minori e business.
Nel presentare questi numeri Marzotto ha affermato: “Il 2010 si è dimostrato il primo anno di nuovo scenario economico nazionale e globale e noi come Enit siamo in prima linea nella promozione del nostro patrimonio culturale e paesaggistico, nonostante il nostro impegno nel ridurre e razionalizzare le spese. Stiamo investendo soprattutto nei mercati emergenti, con l’apertura di nuovi uffici in Brasile, India e Cina”.

giovedì 17 giugno 2010

Il 5,9% del Pil indiano deriva dall’industria turistica

Rapido cambiamento nel settore turistico indiano. Gli ultimi 5 anni hanno registrato una crescita annuale del 13%. Di particolare importanza non soltanto il turismo rurale (che avvicina i turisti alle tradizioni culturali, i festival e i rituali degli indiani), ma anche il turismo medico che, secondo una relazione della Confederation of Indian Industries, dovrebbe crescere a US $ 2,4 miliardi nel 2012. Poiché è un settore in forte espansione, grandi gruppi industriali come Tata, Fortis, Max, Piramal, Wochardt e Escorts hanno investito nella costruzione di nuovi ospedali e centri medici moderni nelle principali città. Tuttavia, grazie allo sviluppo del settore degli investimenti stranieri, il Paese indiano è fortemente caratterizzato da un grande flusso di “turisti per affari”, del quale si prevede una crescita del 7,6% tra il 2010 e il 2019.
Importante sottolineare anche le ottime previsioni future per l’aumento costante di turisti internazionali outgoing, dovuta in parte al cambiamento del profilo del consumatore appartenente alla classe media, che è passato dal risparmio alla spesa.

venerdì 29 gennaio 2010

In India cresce il mercato delle vacanze in nave

Il mercato crocieristico indiano fino ad oggi ha compreso solamente il Sud-Est asiatico e gli Emirati, per il mercato di massa, e il Mediterraneo e il Mare del Nord, per i viaggiatori più sofisticati. Tale business però ha cominciato a crescere del 10-15% all’anno, un dato che rende plausibile l’ipotesi che possa svilupparsi anche nelle acque dell’Oceano Indiano.
Nonostante la presenza di 7.500 chilometri di coste, in India le vacanze in nave si sono sempre svolte sui grandi fiumi del nord, nelle backwaters del Kerala o sulle navi-casinò ancorate al largo del lago di Goa. Ora, la società di navigazione Luis Cruises India ha in programma di salpare dalle coste del Kerala con una crociera per le Maldive ogni mercoledì e una tutte le domeniche per lo Sri Lanka, utilizzando come base di partenza il porto di Kochi. La compagnia greco-cipriota ha l’obiettivo di portare dai 30 ai 40 mila passeggeri all’anno.
Tuttavia, prima che i grandi gruppi mondiali possano approfittare appieno del boom economico del Subcontinente e della crescente propensione a viaggiare dei suoi ceti medio-alti, passerà del tempo, perché, purtroppo, il mercato croceristico del Subcontinente non è ancora opportunamente supportato a livello fiscale e infrastrutturale. A bordo delle navi, anche relativamente a quelle dirette all’estero, si devono pagare le tasse locali fino a 200 miglia dalla costa, mentre i porti, non essendo ancora in grado di ospitare grandi imbarcazioni e di garantire operazioni di imbarco e disimbarco agevoli, sono carenti a livello infrastrutturale e non stanno crescendo in modo adeguato: a marzo 2010 saranno in grado di gestire solo 743 milioni di tonnellate di merci all’anno contro il miliardo abbondante previsto nel piano di sviluppo.