Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
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lunedì 17 gennaio 2011

Inaugurata l’Expo Riva Schuh

Con più di un miliardi di abitanti, di cui si contano 40 milioni di persone con reddito elevato e 300 milioni appartenenti alla classe media, il mercato della calzature indiano è stimato in 4 miliardi di dollari con una crescita annuale del 18%. Nei prossimi quattro anni è previsto un vero e proprio boom di crescita”.

È stata inaugurata lo scorso sabato la manifestazione internazionale per l’industria calzaturiera Expo Riva Schuh, in programma a Riva del Garda fino al 18 gennaio. Secondo Giovanni Laezza, direttore di Riva del Garda Fierecongressi, “l’evento è un momento d’incontro tra i diversi poli produttivi e permette al sistema Italia di mantenere la sua centralità storica e prospettica”. A testimonianza di quanto detto è la presenza di 364 espositori italiani e di 39 delegazioni da tutto il mondo. All’India, ad esempio, in cui il prossimo luglio si terrà la prima edizione di Expo Riva Schuh India, appartengono 116 espositori. Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi, in merito al commercio nel Paese indiano, ha spiegato: “Con più di un miliardi di abitanti, di cui si contano 40 milioni di persone con reddito elevato e 300 milioni appartenenti alla classe media, il mercato della calzature indiano è stimato in 4 miliardi di dollari con una crescita annuale del 18%. Nei prossimi quattro anni è previsto un vero e proprio boom di crescita”. Aggiunge, inoltre, che l’essere presenti sul mercato fin da ora è il modo migliore per “creare una manifestazione internazionale che rispecchi le esigenze del mercato di riferimento”.

mercoledì 15 dicembre 2010

Le imprese marchigiane all’“Expo Riva Schuh India”

In India, così come sta accadendo negli altri paesi emergenti, sta nascendo una fascia sempre più ampia di consumatori che sono interessati alle economie avanzate, le quali a loro volta vedono prospettive sempre maggiori per l’internazionalizzazione dei propri prodotti.

Nel Paese indiano, la domanda interna in espansione porterà l’economia a crescere ulteriormente, rendendo il mercato sempre più attrattivo.
Durante un incontro tra Graziano di Battista, presidente della Camera di Commercio di Fermo, Nazzareno di Chiara, presidente di Fermo Promuove e alcuni dirigenti di Expo Riva Schuh (la Fiera di Riva del Garda) si è discussa l’idea di portare a Nuova Delhi alcune delle aziende del distretto marchigiano.
È stata infatti presa in considerazione la possibilità di penetrare il mercato principalmente nel comparto calzaturiero. Durante la Expo Riva Schuh India, prevista alla fine del mese di luglio 2011, la Regione Marche e l’Ice, tra i vari servizi, offriranno: un supporto alle imprese nell’organizzazione degli spazi espositivi, la permanenza in India e la spedizione di campionari.Queste opportunità sono di sicuro valore per le imprese che, oggigiorno, affrontano le tematiche dell’internazionalizzazione e che, per conseguire una strategia di successo, necessitano di sviluppare un’analisi approfondita del mercato stesso, al fine di minimizzare equivoci e incertezze.

lunedì 20 settembre 2010

India, formalizzata una joint venture tra Zegna e Reliance Brand

Partnership nel settore dell’abbigliamento per rafforzare la presenza nel mercato indiano di un brand del lusso maschile. Zegna definisce il consumatore indiano come “difficile e sofisticato, molto esigente e ben informato, non facile da convincere”.

La costituzione di una joint venture per avere successo nel mercato indiano è la strategia adottata dal gruppo italiano Zegna, leader mondiale nell’abbigliamento maschile di lusso. La joint venture è stata formalizzata con l’indiana Reliance Brand, “un partner ideale” per aprire entro il 2010 una decina di negozi. Zegna descrive il consumatore indiano come “difficile e sofisticato, molto esigente e ben informato, non facile da convincere, con una propensione più verso l’abbigliamento informale e gli accessori che verso il formale”.
È essenziale il rapporto con un partner locale di qualità che conosce bene il mercato ed ha un’ampia rete di relazioni. Anche Darshan Mehta, presidente di Reliance Brand, si mostra entusiasta dell’operazione: “Zegna è uno dei più ambiti brand del lusso maschile nel mondo ed è motivo di prestigio per noi condividere una comune attività in India.” Definisce, inoltre, il momento della partnership un “timing perfetto” poiché è in atto una crescente diffusione dei prodotti di lusso occidentali nel mercato indiano.

venerdì 17 settembre 2010

L’industria tessile italiana è in allarme

Le concessioni che prevedono l’azzeramento dei dazi doganali a vantaggio delle merci indiane e cinesi mettono in allarme l’industria tessile italiana. Il presidente del Sistema Moda Italia, Michele Tronconi, contesta che gli aiuti siano a spese di un solo settore industriale.

Il ministro degli esteri belga, Steven Vanackere, riferendosi alle alluvioni che hanno colpito il Pakistan, afferma che l’Unione Europea vuole essere più che un “donatore di aiuti di emergenza” e che “vuole sviluppare una strategia costruttiva e strutturale per rafforzare le relazioni commerciali”. Ma le concessioni a sostegno del Pakistan hanno messo in allarme l’industria tessile italiana, poiché la proposta di eliminare i dazi per 13 categorie di prodotti tessile sembra essere estesa anche a India e Cina. Michele Tronconi, presidente del Sistema Moda Italia, in una lettera al ministro degli esteri Franco Frattini spiega: “Senza mettere in discussione l’opportunità anche geopolitica di sostenere un paese così colpito dalle alluvioni, contestiamo che gli aiuti siano a spese di un solo settore industriale, importantissimo per l’Italia e per altri paesi del Sud Europa, ma non per quelli del Nord.” Inoltre, aggiunge: “Eliminare in modo unilaterale le barriere doganali significa rinunciare all’unica merce di scambio che la Ue ha in mano per contrastare le politiche commerciali di questi paesi”.

venerdì 9 luglio 2010

Area Bric da conquistare nel settore moda

Tornano a comprare in Italia i turisti extra-Ue: i loro acquisti riguardano soprattutto marchi made in Italy, che spesso nei loro paesi hanno prezzi più elevati perché gravati da considerevoli dazi doganali. In ripresa, dunque, il mercato della moda e del lusso. Secondo il presidente della Camera della moda Mari Boselli, “l’analisi dei flussi dell’export del sistema moda italiana indica che sono i paesi Bric quelli che dobbiamo andare a conquistare, visto che ora rappresentano solo il 7,2% del totale delle nostre esportazioni”. A questo riguardo, durante il 2° Luxury Summit del Sole-24 Ore (svoltosi a Milano lo scorso 31 giugno), Stefano Bernasconi, fashion&luxury leader global business services Ibm, ha spiegato che “il posizionamento del brand deve riflettere l’immagine globale ma contemporaneamente essere allineato alle caratteristiche del mercato locale. Esempio? Gli affluent in India amano celebrare la propria “indianità” e quelli cinesi sono mediamente 20 anni più giovani dei corrispettivi americani”. Infatti, tra le chiavi del successo, di primaria importanza è la consapevolezza di proporsi ad un mercato profondamente differenziato.

venerdì 4 giugno 2010

Joint Venture Diesel – Reliance Brands: il noto brand italiano punta sul mercato indiano

Renzo Rosso, il patron della Diesel, uno tra i marchi di jeans più noti a livello mondiale, il mese scorso ha inaugurato a Mumbai, capitale economica e della moda del Paese, il secondo store monomarca dedicato ai prodotti Diesel. Rosso, in un’intervista rilasciata al The Economic Times, ha dichiarato che il Subcontinente è “la sua ultima frontiera”. Prima di puntare sul mercato indiano la Diesel ha verificato che i tempi fossero maturi, attraverso sondaggi effettuati prevalentemente nei bar e nelle discoteche: è stato riscontrato che la gente, soprattutto i giovani, sono molto interessati ai prodotti del marchio italiano non solo in quanto tali ma anche, e soprattutto, per la cultura e lo stile di vita che essi rappresentano. Basti pensare che molti attori di Bollywood, presi a modello soprattutto dai giovanissimi, sono clienti Diesel e che il loro potere d’influenzare l’andamento della moda e di stabilire quali debbano essere i prodotti di tendenza è molto elevato.
Dopo aver conquistato più di 80 paesi nel mondo con 5000 punti vendita e più di 500 monomarca, per lanciare i jeans made in Italy, Diesel è entrato in India con una Joint Venture di maggioranza con Reliance Brands (società controllata dal gruppo Mukesh Ambani). Il marchio prevede di espandersi con altri 30 negozi in 5 anni e dichiara che la sua principale sfida sarà quella di individuare la location migliore, in quanto il mercato indiano è in piena evoluzione e non è facile immaginare come sarà tra 3 o 5 anni.
Relativamente alla presenza del marchio in altri paesi asiatici, il numero uno della Diesel ha affermato: “Siamo stati in Giappone per un lungo periodo, oltre due decenni. È uno dei nostri migliori mercati in tutto il mondo - i giapponesi hanno una grande coscienza della moda. Siamo entrati in Corea cinque anni fa e le cose stanno iniziando ad andare bene. In Cina abbiamo 35 punti vendita, anche se le vendite sono inferiori alle aspettative. I cinesi sono più interessati al lusso e il nostro è un prodotto ‘di alta qualità, non un prodotto di lusso.”

venerdì 8 gennaio 2010

La moda made in Italy comincia a farsi strada anche in India

La prossima primavera, quando sarà trascorso circa un anno dalla data inizialmente prevista per il lancio dei due brand italiani, in India si potranno vedere i primi negozi con il marchio Diesel (a Mumbai e a Bangalore) e Paul & Shark (a New Delhi).
In seguito alla crisi dei mutui negli Stati Uniti i prezzi degli affitti commerciali hanno cominciato ad abbassarsi: il costo degli affitti dei negozi di Linking Road, una delle vie commerciali più costose di Mumbai, sono scesi notevolmente, passando da 8-9000 rupie mensili al piede quadrato (128-143 euro al metro quadro) a 400-450 rupie. Per tale ragione, e considerando che i contratti commerciali in India durano 9 anni, la Reliance Brands - partner indiano di entrambe le joint venture – ha deciso di temporeggiare e posticipare l’apertura degli esercizi commerciali per ottenere un vantaggio sul lungo periodo.
Darshan Mehta, presidente e chief executive officer di Reliance Brands, avverte però che, sebbene il mercato indiano sia indubbiamente interessante, è bene rimanere prudenti sulle prospettive che può offrire per i prodotti premium o di lusso come quelli realizzati da molte case italiane della moda, in quanto, attualmente, tale mercato richiede pazienza e rimane piccolo, non solo in termini di potenziali clienti, ma anche relativamente alla disponibilità di spazi commerciali.