Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
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martedì 29 novembre 2011

L’Unità d’Italia a Nuova Delhi

In occasione dei festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia un’opera italiana ha conquistato l’auditorium di Nuova Delhi.

Si è chiusa con la rappresentazione della Cavalleria Rusticana la quinta edizione del Delhi International Arts Festival presso l’incantevole auditorium di Nuova Delhi. L’opera di Pietro Mascagni è stata infatti scelta per il principale evento organizzato e promosso dall’Ambasciata Italiana per celebrare nel Paese asiatico il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Nella splendida cornice del più grande auditorium presente a New Delhi, la rappresentazione della Cavalleria Rusticana non solo ha ottenuto un notevole successo, ma ha anche riportato un’opera italiana integrale nella capitale indiana dopo cinque anni di assenza grazie ad una collaborazione italo-indiana. L’opera infatti è stata rappresentata grazie ai musicisti dell'India National Youth Orchestra e dell'Orchestra Giovanile Italiana-Scuola di Musica di Fiesole, sotto la direzione del Maestro indiano Vijay Upadhyaya, ed è stata interpretata dal Soprano Francesca Patane' nelle vesti di "Santuzza" e dal tenore Luciano Ganci, nei panni di "Turiddu". La regia dell’opera è stata affidata al Regista Stabile del Teatro dell'Opera di Roma, Maurizio Di Mattia, mentre uno dei più apprezzati stilisti indiani, Rajesh Pratap Singh, è stato coinvolto per la realizzazione dei costumi dei solisti.

giovedì 29 settembre 2011

La Camera di Commercio di Ferrara presenta il “Progetto India”

La Camera di Commercio di Ferrara organizza un incontro teso a fornire le chiavi di accesso al mercato indiano, un mercato sempre più importante a livello internazionale.

Promosso da Unioncamere Emilia-Romagna, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Camera di Commercio di Ferrara, in collaborazione con la Camera di Commercio Indo-Italiana, il “Progetto India” verrà presentato il prossimo 5 ottobre in occasione della “Giornata Paese India”. L’obiettivo di tale progetto è quello di fornire alle imprese gli strumenti idonei per affrontare il mercato indiano, divenuto ormai strategico per l’export italiano, ed in particolare per determinati settori sostenuti da rilevanti investimenti esteri e da importanti finanziamenti da parte del Governo. L’iniziativa, volta a creare rapporti commerciali stabili e duraturi tra le aziende emiliano-romagnole e le controparti indiane, prevede inoltre la partecipazione ad una missione imprenditoriale dal 4 al 10 dicembre nelle città di Mumbai, Chandigarh e Delhi e a incontri B2B con le aziende indiane. I settori che verranno coinvolti nel progetto sono la meccanica, l’edilizia, le infrastrutture e le tecnologie impiegate nell’agroalimentare, nelle energie rinnovabili, nell’ambiente. Tra i servizi a supporto delle aziende sono inoltre previsti report di fattibilità, la ricerca di partner indiani, l’organizzazione di visite d’affari e aziendali, round-table settoriali,…

lunedì 6 giugno 2011

La Giornata Mondiale dell’Ambiente

Per la prima volta da quando si è tenuta la prima edizione nel lontano 1972, la Giornata Mondiale dell’Ambiente si tiene oggi in India.

Protagonista dell’edizione 2011, l’India festeggia la Giornata Mondiale dell’Ambiente dedicata in particolare alle foreste. La scelta di celebrare l’evento nel Paese asiatico rientra nell’ottica di considerare un paese che nel corso degli ultimi anni ha registrato una forte espansione economica e demografica, con una popolazione che ha toccato quota 1,2 miliardi. Se da un lato infatti il boom economico e demografico ha garantito uno sviluppo costante del Paese, dall’altro ha avuto forti ripercussioni in termini di deforestazione, inquinamento, urbanizzazione, intensificazione dell’agricoltura. Il Ministro per l’Ambiente e le foreste, Jairam Ramesh, ha commentato che “ Non c’è nessun paese nel mondo che sia così vulnerabile ai cambiamenti climatici, su tanti fronti, come lo è l’India. Questo rende necessario per noi avere valutazioni scientifiche sull’impatto dei cambiamenti climatici”. Come sottolineato dal WWF, “la deforestazione è responsabile globalmente del 15% di tutte le emissioni di gas serra”. Altro tema cruciale della manifestazione riguarda la tigre del Bengala, sempre più minacciata dal bracconaggio illegale e dall’incessante deforestazione: la sua popolazione è diminuita del 60% nell’ultimo decennio. Temi fondamentali per un Paese che vuole emergere, ma in modo responsabile.

venerdì 27 maggio 2011

Relazioni dinamiche tra Italia e India

Le relazioni tra Italia e India diventano sempre più dinamiche, ma c’è ancora spazio per crescere e migliorare la posizione dell’Italia nella classifica dei maggiori partner indiani.

Nel corso di un incontro tenutosi a Nuova Delhi, l’Ambasciatore Giacomo Sanfelice di Monteforte ha sottolineato che, nonostante l’interscambio commerciale tra India e Italia sia aumentato lo scorso anno fino a raggiungere i 7,2 miliardi di euro, solo l’1% delle esportazioni del Bel Paese raggiunge il mercato della tigre asiatica: l’Italia si posiziona al quarto posto tra i partner commerciali indiani dell’Unione Europea e al settimo per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri. Dal 2007 al 2010 gli investimenti italiani in India sono cresciuti del 280%; se da un lato i maggiori svantaggi sono rappresentati dell’elevata inflazione, dalla carenza di infrastrutture, dalla burocrazia e dalla scarsa fluidità del business, dall’altro l’India si caratterizza per una manodopera altamente qualificata, una classe media in costante crescita, un uso diffuso della lingua inglese, forti investimenti pubblici e numerosi settori di punta. Proprio in virtù di questa ragioni il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha definito il 2011 come l’Anno dell’India e in quest’ottica si deve leggere la sua partecipazione alla prossima Missione di promozione del Sistema Italia guidata dal Ministro dello Sviluppo Economico, che si terrà in India nel mese di novembre e sarà focalizzata sui cinque settori pilastro della domanda indiana: energia, agro-industria, macchinari, automobile e infrastrutture.

giovedì 26 maggio 2011

La cucina italiana in India

La qualità dei prodotti e le conoscenze tecnologiche che ne stanno alla base rendono unico ed inimitabile l’Italian lifestyle, anche nell’ambito culinario.

Il occasione di Exotica 2011, un evento organizzato ogni anno dal Rizvi College di Hotel Management con sede a Mumbai, sono stati presentati alimenti e macchinari per la produzione di cibo e bevande provenienti non solo dai diversi Stati dell’India, ma anche dall’estero. Per aiutare i professionisti e gli studenti dell’industria alberghiera indiana a comprendere la cucina italiana, l’Italian Culinary Institute for Foreigners in collaborazione con la Indo-Italian Chamber of Commerce & Industry e la Western India Culinary Association ha organizzato due giorni di workshop e presentazioni, seguiti anche da una gara di cucina italiana tra gli studenti degli istituti alberghieri di Mumbai. Il grande ospite dell’evento, Mario Sobbia, chef di pluriennale ed internazionale esperienza, ha commentato “ Ho apprezzato lo spirito di collaborazione che ho trovato. Ho potuto avere a disposizione tutti gli ingredienti giusti per le mie ricette, cosa spesso non facile quando vado all’estero. Gli indiani hanno dimostrato di apprezzare veramente la cucina italiana, e questo è il motivo per cui ritengo che questo debba solo essere il primo di una lunga serie di eventi di questo tipo”.

venerdì 13 maggio 2011

Il censimento delle industrie

Prenderà il via nel 2012 il sesto censimento delle industrie presenti in India.

Il Governo indiano ha annunciato che nel corso del prossimo anno verrà realizzato il censimento delle industrie presenti nel Paese che permetterà di valutare l’impatto delle diverse riforme economiche introdotte e formulare delle politiche ad hoc. Secondo quanto dichiarato dal Ministro di Statistica e Implementazione dei programmi, il censimento rappresenterà una raccolta di informazioni relative alle diverse realtà imprenditoriali in India e vedrà la collaborazione tra il Ministero di Statistica e i governi locali. In particolare il Ministro ha enfatizzato l’utilità di analizzare i benefici ottenuti dal settore grazie al processo di liberalizzazione economica e comparare questi dati con le conseguenze che l’introduzione di questo processo ha avuto in termini di generazione di occupazione e aumento del Prodotto Interno Lordo. Nel dettaglio verranno raccolti dati relativi all’industria, al numero di addetti, al gruppo sociale di appartenenza del proprietario e delle società a conduzione femminile; le informazioni riguardanti le realtà più piccole legate alle zone rurali potranno fornire un input per lo sviluppo di queste zone. L’analisi del censimento permetterà inoltre di stimare il contributo dei vari settori industriali al Pil del Paese.

martedì 26 aprile 2011

Accordi economici tra India e Qatar

Nella giornata di ieri una delegazione legata al commercio in India in visita a Doha ha incontrato i rappresentanti della Camera di Commercio e dell’Industria del Qatar.

Una delegazione composta dai rappresentanti di undici società indiane di piccole e medie dimensioni appartenenti a settori diversi ha incontrato ieri nella città di Doha un gruppo di uomini d’affari del Qatar. Durante l’incontro le controparti hanno discusso da un lato le possibili opportunità di investimento offerte dal Qatar, e dall’altro quelle offerte dall’India nell’ambito di diversi settori, compresi quelli riguardanti il petrolio, il ferro, l’acciaio, i servizi di ingegneria, il trattamento delle acque, il settore automobilistico, il turismo e il settore minerario. In particolare Rashid Mohammed Al-Azbaa, membro della Camera di Commercio e dell’Industria del Qatar, ha sottolineato la crescente importanza del settore energetico in Qatar, un Paese che registra uno dei maggiori tassi di crescita al mondo. Rashid Mohammed Al-Azbaa ha poi precisato che il clima favorevole agli investimenti promosso dal Paese sta incoraggiando notevolmente le collaborazioni tra il settore privato qatarino e quello presente in altri paesi del mondo volte ad acquisire competenze e tecnologia. Dal canto suo il Sostituto Procuratore della delegazione indiana, Sanjeev Kohli, ha affermato che lo scopo della visita in Qatar è legato al rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi alla luce delle innumerevoli opportunità di investimento presenti nelle nazioni.

mercoledì 13 aprile 2011

Il connubio tra BRIC e arte in scena a Londra

Dopo lo strepitoso successo ottenuto dalla prima edizione del 2010, la casa d’aste londinese Phillips de Pury & Co. ha deciso di dedicare due giornate all’arte dei Paesi emergenti.

Se l’acronimo BRIC viene quasi sempre utilizzato per indicare i quattro Paesi a maggiore crescita economica, la casa d’aste londinese Phillips de Pury & Co, a partire dall’anno scorso, ha associato questo termine anche all’arte prodotta in queste nazioni. Le aste BRIC rappresentano le prime vere e proprie aste di arte contemporanea dedicate alle potenze in via di sviluppo, in particolare a Brasile, Russia, India e Cina e riflettono il crescente interesse prestato in questi mercati all’arte. L’edizione 2011 dell’asta si terrà il 14 e il 15 aprile presso l’Howick Palace di Londra e sarà possibile prendere visione delle opere a partire dal 9 aprile. In quest’occasione la fantasia, la creatività delle quattro potenze verranno valorizzate attraverso un catalogo BRIC e la presentazione di alcuni tra i più importanti esponenti artistici di queste realtà geografiche. Si tratta di un notevole balzo in avanti per queste economie, visto che collezionisti e artisti locali si stanno affacciando sul mercato globale riscontrando notevole successo. Nel dettaglio verranno messe all’asta 203 opere per un valore complessivo stimato intorno ai 7.2 – 10.8 milioni di sterline, contro i 7.1 raggiunti durante la prima edizione. Secondo il curatore dell’evento Henry Allsopp l’obiettivo della casa londinese è quello di “mostrare la nuova forza e profondità del mercato contemporaneo brasiliano, cinese, indiano e russo”.

martedì 5 aprile 2011

Il settore automotive in India: opportunità per le imprese italiane

Se nel periodo 2008-2009 il fatturato lordo del comparto automotive indiano incedeva poco meno del 3% sul PIL del Paese, secondo l’Automotive Component Manufacturer Association (ACMA), il fatturato 2010/2011della componentistica sfiorerà i 26 miliardi di dollari, ovvero il 18% in più rispetto al biennio precedente.

Secondo il Ministero dell’Industria Pesante Il settore automotive indiano impiega circa 500.000 persone ed, indirettamente, 10 milioni; si tratta di numeri che ben illustrano il panorama del comparto in India, Paese in cui a fronte di un aumento della produzione di veicoli leggeri previsto nei prossimi anni, si sta delineando anche una crescita della capacità produttiva. Secondo stime relative all’industria dell’auto, questo settore crescerà ad un tasso medio annuale pari al 10% fino al 2020: l’ACMA prevede che entro il 2015 la produzione indiana di autoveicoli raggiungerà i 6,4 milioni di unità, fino a diventare il quinto produttore di autoveicoli a livello mondiale, dopo Cina, Giappone, USA e Germania. Secondo i dati forniti dalla Society of Indian Automobile Manufacturers, il comparto dell’auto si è dimostrato molto dinamico nell’ultimo decennio, visto e considerato che dal 2004 al 2010 la produzione di autoveicoli è più che raddoppiata. La crescita del comparto indiano è principalmente dovuta al fatto che le maggiori case automobilistiche giapponesi hanno deciso di investire in questo Paese al fine di produrre veicoli destinati alla vendita nei mercati maturi; ma allo stesso tempo anche il mercato interno indiano si èingrandito, tanto che le vendite sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni. Si tratta quindi di un settore altamente attrattivo, che il Governo promuove attraverso diversi programmi, come la procedura “automatic approval ruote” che prevede la possibilità di investimenti stranieri al 100% e l’”automotive mission plan”, un piano varato dal Ministero dell’Industria Pesante allo scopo di rendere l’India un polo attrattivo per gli investimenti nel settore. In questa ottica si deve leggere l’iniziativa promossa da Confindustria, ICE, ANFIA in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dello Sviluppo Economico: si tratta infatti di una missione di filiera riguardante il settore dell’automotive in India che si svolgerà dal 18 al 21 aprile. La missione si terrà in parte a Nuova Delhi e in parte a Pune, trattandosi delle due più importanti regioni in cui è localizzata l’industria automobilistica. Il fine ultimo della missione sarà quello di incentivare i contatti diretti tra le aziende italiane e le imprese indiane e gettare le basi per future collaborazioni.

venerdì 25 marzo 2011

I rapporti commerciali Italia/India: + 24,4%

La recente analisi elaborata dalla Camera di Commercio di Milano a partire dai dati registro imprese e dei dati ISTAT del periodo 2009/2010, evidenzia un aumento del 24,4% nel volume degli interscambi commerciali tra la tigre asiatica e il nostro Paese.

L’interscambio commerciale tra Italia e India si attesta intorno ai 5 miliardi di euro, segnando una crescita del 24,4% rispetto al 2009: in particolare le esportazioni registrano un + 22%, mentre le importazioni un +26,5%. Tra le regioni che presentano i livelli più elevati di scambi commerciali, si posiziona al primo posto la Lombardia, seguita dal Veneto e dall’Emilia Romagna; le regioni che invece hanno presentato un maggior aumento percentuale in termini di interscambio nel 2010, sono state la Basilicata (+315,2%), la Valle d’Aosta (+138%) e l’Umbria (+68%). La Camera di Commercio di Milano ha inoltre sottolineato la crescente importanza dell’interscambio di prodotti farmaceutici e chimici, un settore segnato da una crescita pari al 30,9% dal 2009 al 2010 e che registra un volume di 118 milioni di euro. In Italia le imprese attive nei settori legati alla biotecnologia sono all’incirca mille e, data la rilevanza di questo campo, la Camera di Commercio di Milano ha organizzato una missione di imprese e organizzazioni di ricerca che si svolgerà dal 4 al 6 maggio in India. L’evento permetterà alle nostre aziende di entrare in contatto con partners indiani del settore, di partecipare all’undicesima edizione di Bangalore India Bio e alla visita di imprese biotech a Bangalore.

mercoledì 23 marzo 2011

Il gigante asiatico investe nel settore delle infrastrutture

Gli investimenti infrastrutturali previsti in India nei prossimi 10 anni attirano l’attenzione delle potenze occidentali fra cui l’Italia.

Se nel Belpaese la mancanza di fondi e gli ostacoli burocratici frenano l’avvio di grandi opere, dall’altra parte del pianeta l’India ha deciso di investire quasi 1.000 miliardi di dollari per le infrastrutture nel prossimo decennio. Nonostante l’estrema povertà di alcune aree del Paese, la potenza asiatica supera l’Italia in termini di obiettivi di marketing e orientamento al lungo periodo: l’India presenta un tasso di crescita annuo del PIL pari all’8% e secondo un recente monitoraggio il settore delle infrastrutture si espanderà notevolmente nei prossimi dieci anni grazie alla decisione del Governo indiano di investire 427 miliardi di dollari per le strade, 288 miliardi per l’energia, 281 miliardi per le ferrovie, 272 per gli aeroporti e 94 per i porti. La produzione del settore è stata largamente influenzata dagli interventi del Governo volti a sostenere e sviluppare le infrastrutture: sgravi fiscali, finanziamenti e agevolazioni per le aziende hanno permesso di sostenere nuovi progetti e richiamare l’attenzione delle potenze occidentali. È stato osservato inoltre un aumento degli investimenti privati nel settore, passati dal 25% nel periodo 2002-2007 al 36% attuale, con una previsione di raggiungere il 50% nei prossimi anni. Il nostro Paese finora non ha ancora approfittato di questa miniera d’oro e si è posizionata solo al dodicesimo posto nella lista dei Paesi investitori in India e al ventiduesimo posto nella classifica dei partner commerciali. In una recente visita a Milano il Ministro indiano del Commercio e dell’Industria ha auspicato un aumento degli scambi tra i due Paesi e proprio in quest’ottica si deve leggere la missione Confindustria-Simest in programma dal 21 al 24 marzo in India. La missione imprenditoriale, dedicata al settore delle infrastrutture, è patrocinata dai Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Esteri e vede la partecipazione di alcune tra le più importanti società italiane con interessi in India. L’evento si articolerà in incontri istituzionali con le più importanti autorità indiane, tra cui il Ministro per le Strade e Autostrade e il Ministro dello Sviluppo Urbano. Il progetto, realizzato grazie al supporto dell’Ambasciata Italiana a Nuova Delhi, dell’Indo-Italian Chamber of Commerce e della Ficci-Federation of Indian Chamber of Commerce and Industry, si pone come obiettivo quello di “rafforzare le già strette relazioni economiche bilaterali, conoscere gli obiettivi prioritari del governo indiano e approfondire i progetti di sviluppo selezionati dall’esecutivo per il piano quinquennale 2012-2016”.

giovedì 3 febbraio 2011

L’India: un Paese ancora da scoprire

Le imprese italiane non pianificano investimenti strategici di lungo periodo e trascurano settori in piena espansione in India, forse perché ancora troppo legate ai Paesi dell’Eurozona. In calendario molti appuntamenti per le imprese che vogliono investire in questo mercato.

L’Italia rappresenta il 12esimo investitore e il 22esimo partner commerciale dell’India, ma nonostante questo deve ancora riuscire a sfruttare tutte le opportunità offerte da questo Paese. Nel corso degli ultimi anni infatti l’India si è dimostrata molto interessata alle medie imprese di nicchia che operano soprattutto nei settori dell’arredamento, del design, della manifattura, del tessile, dell’agroalimentare, delle calzature, dei beni di lusso e delle infrastrutture. L’India rappresenta per l’Italia un importante mercato di sbocco, ma potrebbe trasformarsi anche in un ponte verso i mercati emergenti, vista la vicinanza geografica con i Paesi dell’Asia meridionale. Va precisato però che le imprese italiane che hanno ottenuto maggiore successo sono quelle che hanno presentato un processo di co-evoluzione con l’ambiente circostante: hanno adattato prodotto, comunicazione, distribuzione e prezzo alla cultura e alla tradizione indiana. Al fine di favorire gli incontri tra le imprese indiane e le aziende italiane, l'ICE e la Regione Piemonte presenteranno il prossimo 9 febbraio il convegno di lancio del progetto “Piemonte-India, a direct link” volto a evidenziare nuove opportunità di business per le aziende piemontesi in India. L'iniziativa, che prevede workshop e visite in azienda che si terranno da marzo a giugno, si concentra sui settori chiave dell'economia piemontese.
A tal proposito si ricorda che nei mesi di aprile e maggio sono previste, nelle maggiori città indiane, numerose fiere dedicate all’arredamento interno ed esterno, alle calzature, alla moda, ai tessuti e al design industriale: un’ottima occasione per entrare in contatto con aziende indiane, ricercare informazioni e far conoscere la propria azienda.

mercoledì 2 febbraio 2011

Un corso per l’internazionalizzazione

L’Ice, in collaborazione con il Consorzio per la Formazione Internazionale, ha organizzato un corso per l’organizzazione dal titolo “I nuovi mercati focus per l’internazionalizzazione del Sistema Italia”. L’obiettivo è quello di fornire agli imprenditori interessati gli strumenti per inserirsi in mercati come India, Russia, Cina, Brasile, Usa e Giappone.

Sono molte le piccole e medie imprese che guardano il mercato estero per ampliare il proprio business. L’India, ad esempio, meta sempre più ambita per gli investimenti esteri, è un ambiente favorevole per le aziende: l’incremento del reddito disponibile, la crescita della classe media e la forza lavoro a basso costo hanno influito sul progressivo cambiamento dell’economia.
Per dare un supporto alle imprese che vogliono entrare in questi mercati emergenti, l’Ice, in collaborazione con il Consorzio per la Formazione Internazionale, ha dato avvio ad un corso per l’internazionalizzazione, di cui proporrà la seconda edizione il prossimo marzo. L’obiettivo del corso, intitolato “I nuovi mercati focus per l’internazionalizzazione del Sistema Italia”, è quello di far conoscere agli imprenditori gli strumenti per inserirsi non soltanto nel mercato indiano ma anche in Russia, Brasile, Cina, Usa e Giappone. Verranno analizzate tecniche d’ingresso, opportunità e aspetti socio-culturali, necessari per gestire le strategie di business in diversi contesti.
Il percorso formativo prevede giornate in aula con interventi di esperti e lezioni virtuali.



martedì 18 gennaio 2011

La ‘Lems India Private Limited’

L’obiettivo di Veronafiere è quello di rafforzare i processi di internazionalizzazione, sviluppando la propria presenza in mercati come India, Cina, Brasile e Arabia Saudita e creando partnership con enti organizzatori.

Il progetto della Fiera di Verona è quello di potenziare il processo di internazionalizzazione
rafforzando la propria presenza su quei mercati che mostrano particolare interesse per i prodotti Made in Italy. L’obiettivo di Veronafiere è l’acquisizione di un ruolo rilevante in aree come India, Cina, Brasile e Arabia Saudita, potenziare gli eventi e creare partnership con enti organizzatori. Recentemente, ha costituito la Lems India Private Limited, una società che si occupa dell’organizzazione di convegni, eventi, incontri btob e iniziative utili per dare supporto alle imprese italiane in un mercato in cui il settore fieristico cresce del 50% all’anno.
Gli investimenti all’estero in programma corrispondono circa a 7 milioni di euro, ovvero il 10% del totale del Piano industriale 2010-2014.
Particolare attenzione è rivolta anche al mercato fieristico nel settore marmo-lapideo: sviluppa la propria presenza nel mercato estero attraverso Stoneexpo Marmomacc Americas di Las Vegas e Saudi Stone Tech di Riad, in Arabia Saudita.

lunedì 17 gennaio 2011

Inaugurata l’Expo Riva Schuh

Con più di un miliardi di abitanti, di cui si contano 40 milioni di persone con reddito elevato e 300 milioni appartenenti alla classe media, il mercato della calzature indiano è stimato in 4 miliardi di dollari con una crescita annuale del 18%. Nei prossimi quattro anni è previsto un vero e proprio boom di crescita”.

È stata inaugurata lo scorso sabato la manifestazione internazionale per l’industria calzaturiera Expo Riva Schuh, in programma a Riva del Garda fino al 18 gennaio. Secondo Giovanni Laezza, direttore di Riva del Garda Fierecongressi, “l’evento è un momento d’incontro tra i diversi poli produttivi e permette al sistema Italia di mantenere la sua centralità storica e prospettica”. A testimonianza di quanto detto è la presenza di 364 espositori italiani e di 39 delegazioni da tutto il mondo. All’India, ad esempio, in cui il prossimo luglio si terrà la prima edizione di Expo Riva Schuh India, appartengono 116 espositori. Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi, in merito al commercio nel Paese indiano, ha spiegato: “Con più di un miliardi di abitanti, di cui si contano 40 milioni di persone con reddito elevato e 300 milioni appartenenti alla classe media, il mercato della calzature indiano è stimato in 4 miliardi di dollari con una crescita annuale del 18%. Nei prossimi quattro anni è previsto un vero e proprio boom di crescita”. Aggiunge, inoltre, che l’essere presenti sul mercato fin da ora è il modo migliore per “creare una manifestazione internazionale che rispecchi le esigenze del mercato di riferimento”.

giovedì 23 settembre 2010

Missione dall’India a Veronafiere

La Mostra Convegno Internazionale delle Soluzioni e Applicazioni Verticali di Automazione, Strumentazione e Sensori si terrà a Verona il 12 e 13 ottobre.
L’iniziativa si rivolge a tutti gli operatori specializzati che vogliono aggiornarsi sulle migliori strategie del settore.

Veronafiere accoglierà il 12 e 13 ottobre una delegazione di operatori provenienti dall’India in occasione della Mostra Convegno Internazionale delle Soluzioni e Applicazioni Verticali di Automazione, Strumentazione e Sensori. Il progetto, organizzato con la collaborazione della Camera di Commercio dell’Industria e del Commercio Indo-Italiana, offrirà agli imprenditori la possibilità di conoscere e programmare appuntamenti per valutare opportunità di business con gli espositori e i partecipanti all’iniziativa.
Il programma si rivolge a tutti gli operatori specializzati, come progettisti, responsabili tecnici, ingegneri, impiantisti, responsabili di stabilimento, di produzione e manutenzione) che vogliono aggiornarsi e condividere le strategie più adatte per il settore.

martedì 14 settembre 2010

La Mostra Convegno Home and Building

In programma a Veronafiere la seconda edizione della Mostra Convegno Internazionale della Demotica e Building Technologies. Un’iniziativa che permetterà agli imprenditori italiani di sviluppare nuove relazioni commerciali.

È in programma a Veronafiere il 12 e il 13 ottobre 2010 la “Home and Building”, Mostra Convegno Internazionale della Demotica e Building Technologies, un progetto studiato con la collaborazione della Camera dell’Industria e del Commercio Indo-Italiana. Saranno molti i rappresentanti di aziende indiane che avranno la possibilità di incontrare espositori e visitatori, con l’obiettivo di valutare opportunità di business. Molto spazio verrà dedicato ai corsi di formazione, durante i quali verranno date precisazioni sulle modalità tecniche dei nuovi impianti; verrà presentato, inoltre, un quadro approfondito sui più recenti cambiamenti in tali settori.
Si tratta di un’iniziativa che favorisce lo sviluppo di relazioni commerciali e che permette all’imprenditore un confronto diretto con gli operatori provenienti dall’India.

lunedì 21 giugno 2010

India, progetti di formazione per i giovani

L’ente indiano Nkc (National Knowledge Commission) ha sottolineato l’importanza di dare una formazione qualificata ai giovani indiani, i quali costituiscono la principale risorsa del Paese.
Infatti, secondo alcune ricerche, nel 2020 quasi il 63% dei cittadini indiani rientrerà nella fascia compresa tra i 15 e i 60 anni. Se il Paese fosse in grado di impiegare in modo produttivo questa forza lavoro, si assisterebbe ad un incremento del numero dei lavoratori ed al conseguente aumento della produzione pro capite. Inoltre, per soddisfare la prevista domanda di giovani qualificati da parte dei Paesi industrializzati, il Ministero per lo sviluppo delle risorse umane ed il Ministero del Lavoro hanno elaborato un programma educativo, con l’obiettivo di formare professioni e mestieri specializzati (come infermieri, badanti, idraulici, meccanici) per i Paesi ad alto tasso di invecchiamento nei prossimi decenni.