Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
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lunedì 19 dicembre 2011

La Bocconi in India

L’Università Bocconi di Milano ha aperto una School of Business in India.

Vista la crescente importanza del mercato educativo e del lavoro, l’Università Bocconi di Milano ha deciso di aprire una School of Business a Mumbai, un punto nevralgico se si considera l’offerta post-universitaria altamente qualificata offerta dall’Università milanese.
Stando alle prime indiscrezioni l’immatricolazione al programma biennale potrebbe essere avviata già a partire dal prossimo gennaio per 120 studenti indiani, mentre è previsto per luglio l’inizio del primo anno accademico. Nel dettaglio il Post Graduate Programme in Business sarà caratterizzato da una parte accademica ed una più propriamente operativa: mentre la prima parte sarà curata dal corpo accademico della Bocconi con il supporto di docenti indiani, la seconda comprenderà tra l’altro un soggiorno presso una delle cinque università già associate all’iniziativa e presenti in America e in Asia, oltre ad un semestre di scambio presso la sede milanese della Bocconi, per concludersi con un periodo di internato in una organizzazione produttiva privata.
Invitato alla presentazione dell’iniziativa, il Console Generale Giampaolo Cutillo ha evidenziato come in India siano già attive numerose collaborazioni tra le università locali e quelle straniere, soprattutto con i paesi anglo-sassoni e di lingua inglese; il Console ha inoltre sottolineato l’importanza del progetto anche per le imprese italiane presenti nel Paese asiatico.

lunedì 29 agosto 2011

L’India contro la corruzione

Lo sciopero della fame del pacifista Anna Hazare ha ottenuto l’impegno del parlamento nella lotta alla corruzione.

Anna Hazare, pacifista gandhiano, ha tenuto uno sciopero della fame per 12 giorni allo scopo di ottenere una legge che punisca la corruzione diffusa nella pubblica amministrazione indiana. Grazie anche a cortei di protesta in tutto il Paese e ad una grande attenzione mediatica, l’impegno del governo è giunto sabato scorso nella forma di una risoluzione passata alla Camera senza votazione.
In India la corruzione è un fenomeno alquanto diffuso e diversi sono i casi di scandali per bustarelle, che hanno anche coinvolto recentemente alcuni esponenti del partito del Congresso di Sonia Ghandi. La lotta a questa tendenza migliorerebbe il clima imprenditoriale locale e faciliterebbe il business degli operatori esteri, i quali pongono la corruzione tra le problematiche principali nel momento in cui sia affronta un Paese emergente.
La decisione presa nei giorni scorsi è stata frutto di una lunga giornata di dibattito che è sfociata nell’accordo tra maggioranza e opposizione di centro destra nell’accogliere la richiesta di Hazare. Sebbene il documento sia stato accolto con grande entusiasmo e soddisfazione dalla prolazione e si parli di “giornata storica” per l’India, si tratta però di una risoluzione che esprime solo l’opinione della Camera, approvata con un iter anomalo, e il cui effetto dipenderà dall’interpretazione che se ne farà. Lo stesso Hazare sostiene che ci sia ancora molto da fare e ha già promesso che si mobiliterà anche per una nuova riforma elettorale, per l’istruzione e la condizione degli agricoltori.

giovedì 19 maggio 2011

Il dollaro è in declino?

In un rapporto pubblicato di recente, la Banca Mondiale ha avanzato l’ipotesi che entro il 2025 la predominanza del dollaro negli scambi commerciali a livello internazionale finirà.

L’economia mondiale sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti, determinati in primo luogo dalla crescente importanza dei paesi in via di sviluppo nell’economia globale. Stando a quanto riportato all’interno del rapporto pubblicato dalla World Bank, Global Development Horizons 2011, entro il 2025 le sei maggiori economie emergenti (Brasile, Russia, India, Cina, Indonesia e Corea del Sud) contribuiranno in larga misura alla crescita globale visto che le società situate nei Paesi emergenti stanno giocando un ruolo sempre più prominente negli affari globali e negli investimenti all’estero. Allo stesso tempo anche il sistema monetario internazionale subirà le conseguenze dell’emergere di queste economie, ed è probabile che questa situazione porterà alla fine della predominanza di una singola valuta nelle transazioni commerciali. Anche se al momento nessuna economia emergente ha una valuta impiegata nel sistema internazionale, il ruolo centrale del dollaro dovrebbe diminuire prima del 2025, per essere sostituito da un sistema monetario definito “multi-valute”, nel quale dollaro, euro e lo renminbi cinese potranno essere utilizzati come valute internazionali. Considerando infatti il contributo delle economie emergenti all’economia globale e il ruolo sempre più centrale negli scambi commerciali e finanziari, è probabile che le loro valute parteciperanno sempre più attivamente allo scenario finanziario internazionale.

mercoledì 11 maggio 2011

Le donne indiane conquistano Washington

Nella classifica delle prime 50 società con donne al vertice nel Nord America, compaiono i nomi di sette donne indiane.

Secondo la rivista economica Forbes, negli Stati Uniti circa 8.1 milioni di affari gestiti da donne contribuiscono all’economia nazionale per un valore complessivo pari a 1.3 miliardi di dollari l’anno e impiegano 7.7 milioni di persone. Dalla ricerca condotta all’associazione no-profit Women President’s Organization ( WPO) e dall’American Express Open, è emerso che sette delle cinquanta società di proprietà o gestite da donne con la crescita più elevata negli Stati Uniti, sono guidate da donne di origini indiane. Le aziende selezionate, localizzate negli Stati Uniti e in Canada, hanno registrato un fatturato sorprendente di 4.1 miliardi di dollari lo scorso anno. Shelly Sun proprietaria della BrightStar Care guida la classifica, seguita al terzo posto da Himanshu Bhatia della Rose International e al settimo posto da Ranjini Poddar della Artech Information Systems. Alla dodicesima posizione si trova Rachna Agarwal di Expedien, che precede Gloria Rajkumar(16) della Simac, kiran Gill (21) della Pars Environmental e Anjali “Ann” Ramakumaran (26) di Ampcus. All’ultimo posto tra le donne di origine indiana si colloca Sonu Ratra della Akraya (37).

martedì 3 maggio 2011

Le ambizioni globali dell’India

La Adani Enterprises , il più grande importatore di carbone in India, ha acquisito l’Abbott Point Coal Terminal nel Queensland.

Il presidente del Gruppo Adani, Guatam Adani, ha reso nota oggi l’acquisizione dell’Abbott Point Coal Terminal, il porto maggiormente legato all’esportazione di carbone nel Queensland e di proprietà della North Queensland Bulk Port Corporation Limited. L’accordo, firmato questa mattina a Brisbane in Australia, tra i rappresentanti della società e il governo del Queensland, segna l’inizio dell’espansione degli affari dell’azienda all’estero e risponde alla crescente richiesta di fonti energetiche da parte dell’India: l’acquisizione del porto permetterà all’azienda di aumentare la capacità di generare elettricità e quindi di sostenere la crescita economica del Paese, pari all’8%. Guatam Adani, un magnate del settore immobiliare, dirige la più importante società di importazione di carbone nel settore privato ed è già presente nel Queensland con altri investimenti. I ricavi derivanti dall’acquisizione, del valore di circa 2 miliardi di dollari australiani, aiuteranno la ripresa di quest’area geografica, duramente colpita dall’impatto catastrofico delle alluvioni e del ciclone Yasi dell’anno scorso.

martedì 5 ottobre 2010

I visti richiesti ai professionisti non-indiani

Il Business Visa e l’Employment Visa costituiscono le due tipologie di visti rilasciati ai cittadini non-indiani che si recano in India per motivi inerenti all’attività lavorativa.

Esistono due tipologie di visti per i cittadini non-indiani che vogliono recarsi in India per motivi connessi ad attività lavorative: il Business Visa (definito anche “B” Visa) e l’Employment Visa (“E” Visa).
Il Business Visa viene rilasciato ai cittadini non-indiani che entrano nel Paese per concludere accordi industriali o affari, vendere o comprare prodotti industriali, valutare possibilità per creare collaborazioni, disporre di consulenze riguardanti esposizioni e partecipazioni a fiere, trattare accordi con fornitori o potenziali fornitori, monitorare il progresso di progetti avviati precedentemente e assumere manodopera.
L’Employment Visa, invece, viene rilasciato ad esempio, ai cittadini non-indiani che sono professionisti qualificati e specializzati o che ricoprono una carica manageriale di livello senior. Non viene concesso per lavori ordinari, di segreteria o di tipo impiegatizio e nemmeno per mansioni per le quali vi è già un alto numero di cittadini indiani che possono ricoprire tale ruolo.

lunedì 8 marzo 2010

General Motors India investe in R&S per ampliare il suo business

Il Preisidente della General Motors India Karl Slym ha annunciato che la casa automobilistica ha in programma espandere il proprio business investendo in R&S, tramite l'assunzione di circa 400 ingegneri che verranno inseriti nel centro tecnico di Bangalore. Lo scopo dell'azienda è quello di riuscire ad esportare i propri veicoli a breve, entro 3 o 4 anni al massimo.
La General Motors India punta a uno sviluppo capillare: il personale tecnico andrà infatti a studiare e migliorare ogni fase delle autovetture, lavorando inoltre sulle automobili ibride. L'azienda ha altresì reso noto che al momento più di 700 ingegneri stanno collaborando allo sviluppo del cambio automatico delle vetture e si stanno occupando di tecnologie e design avanzati.