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lunedì 23 maggio 2011

Bialetti annuncia la vendita degli impianti ad una società indiana

Bialetti, azienda leader nella produzione di strumenti di cottura e piccoli elettrodomestici, dà avvio al progetto di ottimizzazione dell’assetto industriale e cede alla Ttk di Bangalore le strutture di stampaggio per coniatura e verniciatura a spruzzo di pentolame.

Bialetti ha siglato un accordo con la Ttk Prestige di Bangalore per la vendita degli impianti di stampaggio per coniatura e verniciatura a spruzzo dello stabilimento di Coccaglio, in provincia di Brescia. In un comunicato stampa l’azienda sottolinea che l’operazione rientra in un progetto di conversione del sito produttivo di Coccaglio, progetto che “consentirà un parziale riassorbimento della manodopera, con l’obiettivo di dedicarlo a produzioni legate al business del caffè, identificato già da tempo come uno dei driver di sviluppo del gruppo”. In particolare la produzione di pentolame dell’azienda si concentrerà nello” stabilimento del gruppo in Turchia, già attualmente dedicato esclusivamente alla produzione di tali articoli” . Il contratto di compravendita siglato con la società indiana prevede un corrispettivo di quattro milioni di euro che verranno pagati ratealmente: il 40% entro 7 giorni dalla stipula del contratto, il 20% entro il 6 giugno 2011, il 10% entro il 30 settembre 2011 e la parte restante non oltre il 30 aprile 2012.

martedì 29 giugno 2010

Cessioni da parte dell’indiana Reliance Comunications

Raggiunto l’accordo tra Reliance Comunications, un’azienda di telefonia fissa e mobile indiana tra le maggiori del Paese (di proprietà del Ani Dhirubhai Ambani Group) e GTL Infrastructure.
La Reliance ha annunciato la vendita dei propri asset nel settore dei ripetitori telefonici con l’obiettivo di “fare cassa” per futuri investimenti infrastrutturali che le permetteranno di entrare nella telefonia di terza generazione. Ha già ottenuto le licenze per coprire parte dei più promettenti stati indiani. Ma a tale investimento ne seguiranno altri per rendere operativa la rete.
L’operazione consentirà a Reliance Comunications di abbattere di circa il 60% il proprio indebitamento (6,2 miliardi di dollari): oltre al pagamento delle 50 mila torri acquisite, la Gtl Infrastructure si assumerà circa 3,24 miliardi di dollari di debiti.
Le cessioni previste dovrebbero far ricollocare la Reliance nel mercato con una posizione di forza. Tuttavia, secondo il Worl Telecomunications Index redatto da Bloomberg, la società del gruppo Anil Ambani è stato il peggior performer negli ultimi 12 mesi, registrando una perdita del 36%.