Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
Visualizzazione post con etichetta distributori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta distributori. Mostra tutti i post

lunedì 5 dicembre 2011

No ai supermercati stranieri multimarca

Stando a quanto dichiarato da Mamata Banerjee, il Governo Indiano avrebbe deciso di bloccare la liberalizzazione del settore.

A seguito di un colloquio avuto con il Ministro delle Finanze, Pranab Mukherjee, il leader del Partito Trinamool Congress Mamata Banerjee ha dichiarato ai giornalisti che il Governo Indiano avrebbe deciso di sospendere il provvedimento che autorizza l’apertura di supermercati stranieri multimarca, come Carrefour, Tesco e Walmart in seguito all’opposizione manifestata in Parlamento anche dagli stessi partiti che sostengono il Premier Manmohan Singh. Non avendo ancora ricevuto una comunicazione ufficiale al riguardo, i leader dei partiti di sinistra e di centro destra hanno chiesto al Governo di Nuova Delhi di confermare oppure smentire la notizia.
Secondo gli oppositori infatti, il provvedimento potrebbe provocare numerosi danni agli agricoltori e al commercio al dettaglio indiano, che impiega circa quaranta milioni di persone. D’altro canto però, concedendo l’autorizzazione ai supermercati stranieri per l’ingresso della grande distribuzione, il Premier Manmohan Singh mirava a ridurre l’arretratezza che caratterizza il settore in questione in India ed eliminare le molte intermediazioni presenti al momento tra il produttore ed il consumatore finale.

giovedì 21 luglio 2011

Il mercato dei diamanti in India

A partire dalla fine degli anni ’80, l’India è diventata uno dei più importanti paesi esportatori di diamanti lavorati a livello mondiale.

La cultura indiana attribuisce un valore materiale e simbolico al diamante e, in particolare, per i giainisti rappresenta un business fondamentale: per la comunità giainista infatti, legata ad un codice morale molto rigoroso, i diamanti rappresentano una delle poche cose che può trattare, vista la loro natura di materia inanimata. Il successo degli artigiani e dei mercanti giainisti risale a circa 40 anni fa, quando la richiesta di gemme di qualità a prezzi convenienti ha determinato un’accelerazione dei loro affari. In quel periodo infatti l’industria mondiale si concentrava su pietre di grosso taglio dai costi elevati, mentre gli acquirenti desideravano pietre più piccole e dai prezzi contenuti: in questo contesto i giainisti, abituati da sempre a lavorare gemme piccole, hanno cominciato ad affacciarsi sulla scena mondiale ed a espandere i loro affari, tanto che la rete commerciale mondiale legata ai diamanti lavorati è oggi controllata per l’80% da uomini d’affari giainisti. Stando ai dati pubblicati dalla Gems and Jewellery Export Promotion Council, le esportazioni indiane di diamanti sono aumentate del 23,44% nel periodo gennaio 2010/gennaio 2011, per un valore complessivo di 28 miliardi di dollari. La maggior parte dei diamanti lavorati dai giainisti provengono dalla miniera australiana di Argyle e l’India importa pietre grezze per un totale di 11 miliardi di dollari.

venerdì 25 febbraio 2011

La distribuzione in India

L’industria legata al settore della distribuzione in India è la quinta più grande al mondo. Prendendo in considerazione sia i settori organizzati sia quelli non organizzati, la distribuzione indiana rappresenta uno dei settori con il tasso di crescita più elevato, pari al 25/30% annuo.

Nonostante inizialmente la distribuzione in India fosse poco organizzata, grazie al cambiamento nei gusti e nelle preferenze dei consumatori, il retail indiano si sta strutturando in modo da rispondere alle esigenze dei clienti. Si stima che il valore del mercato della distribuzione in India si attesti intorno ai $180 miliardi e che crescerà del 30-50% nei prossimi cinque anni. Circa il 95% del commercio del Paese si sposta utilizzando il trasporto marittimo, anche se recentemente l’India ha visto aumentare anche il traffico aereo; da non dimenticare poi il fatto che l’India possiede una delle più grandi reti stradali del mondo, la National Highways, che collega le maggiori città, i porti e le capitali, con una lunghezza complessiva pari a 66.590km. Negli ultimi anni si è registrato un aumento considerevole dei canali di distribuzione nel Paese: secondo gli studi effettuati sul settore, infatti, i distributori indiani sono circa 12 milioni. Il problema maggiore per le aziende occidentali è legato al fatto che molto spesso è difficile raggiungere il consumatore, a causa delle condizioni pessime in cui versano le strade, e riuscire a conservare i prodotti; situazione aggravata dal fatto che soprattutto nelle aree rurali, la maggior parte dei consumatori si affida alla distribuzione tradizionale, che si concretizza in piccoli chioschi: la grande distribuzione organizzata è ancora poco presente in India e si concentra nelle maggiori città. Il fatto che l’India non permetta investimenti diretti esteri in questo settore strategico, rende ancora più difficile la posizione delle imprese straniere, costrette ad appoggiarsi a partner locali per riuscire ad entrare nel mercato.

martedì 14 dicembre 2010

Alessi nel mercato indiano

Matteo Alessi, direttore trade marketing e sviluppo internazionale, ha affermato: “In India abbiamo una presenza ridotta, dal momento che abbiamo appena individuato un distributore-partner rispondente alle nostre esigenze strategiche”. Pertanto la scelta di distributori che conoscono in profondità il mercato locale è un fattore chiave per realizzare una strategia di successo.

Alessi, l’impresa artigianale che inizialmente produceva oggetti in metallo, e che in un secondo tempo si è trasformata in un laboratorio di ricerca e di design, ha riscosso successo anche in alcuni dei paesi emergenti. Mentre l’export verso la Cina rappresenta una percentuale di circa 7% sul totale del fatturato, in India è ancora poco sviluppato. A questo proposito Matteo Alessi, direttore trade marketing e sviluppo internazionale, spiega: “In India abbiamo una presenza ridotta, dal momento che abbiamo appena individuato un distributore-partner rispondente alle nostre esigenze strategiche”.
Pertanto è importante avvalersi di distributori affidabili con conoscenze specifiche del mercato locale al fine di costruire un’offerta mirata alle necessità degli individui che appartengono alla cultura nella quale si desidera operare.