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mercoledì 16 maggio 2012

Export di riso

L’India potrebbe diventare il primo produttore di riso al mondo.

Stando ai dati resi noti dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, l’India potrebbe diventare il primo produttore di riso al mondo superando in questo modo il Vietnam e la Tailandia.
 Stando infatti alle previsioni del Rice Research Institute, entro il 31 agosto l’India esporterà 7 milioni di tonnellate, contro i 2,8 milioni di tonnellate venduti nel periodo 2010/2011. Sempre secondo i dati pubblicati dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, l’export di riso della Tailandia nel 2011 si è attestato sui 10,5 milioni di tonnellate: un numero destinato a diminuire drasticamente nel corso del 2012, anno per il quale si prevede una flessione di 4 milioni di tonnellate.
Per quanto riguarda invece il Vietnam, le esportazioni di riso nel 2012 dovrebbero attestarsi sui 7 milioni di tonnellate, confermando la cifra raggiunta nel corso dell’anno precedente.
Il raccolto indiano potrebbe aumentare del 7,7% nel 2012, pari a circa 103,4 milioni di tonnellate contro i 96 milioni del 2011; inoltre le riserve statali di grano e riso hanno registrato un aumento del 21%, contando al momento 53,4 milioni di tonnellate.
Alla stagione favorevole si aggiunge inoltre l’aumento registrato dal prezzo minimo di acquisto della varietà di riso più comune, che ha raggiunto il suo massimo storico di 1.080 Rupie (pari a circa 15 Euro) per un quintale.
Nel triennio 2008/2011 l’India aveva deciso di bandire l’esportazione di riso comune (non basmati) al fine di incrementare le forniture sui mercati locali e calmierare i prezzi: una decisione che ha senza dubbio ottenuto il suo scopo visto che il costo del riso è diminuito del 17%. Lo scorso settembre il Governo di Nuova Delhi ha tolto il bando determinando una crescita delle esportazioni di riso che hanno superato i quattro milioni di tonnellate.

giovedì 15 settembre 2011

Scende il prezzo del riso: merito dell’India

Dopo l’impennata registrata nei giorni scorsi, il prezzo del riso ha ricominciato a scendere, merito della decisione dell’India di limitare le barriere protezionistiche.

Il Governo Indiano continua la sua campagna di abbattimento delle restrizioni imposte a difesa di numerosi prodotti agricoli, e dopo aver annunciato la liberalizzazione delle vendite di cotone e l’allentamento delle restrizioni allo zucchero, ha dato il via libera all’esportazione di due milioni di tonnellate di riso non basmati e altrettanti di frumento.
Una misura indispensabile se si pensa che rispetto all’obiettivo fissato da Nuova Delhi di 17,1 milioni di tonnellate di scorte strategiche di grano, al 1° di agosto ammontavano a 35,87 milioni; allo stesso modo contro una previsione di 9,8 milioni di tonnellate di riso, il totale ad agosto si aggirava intorno ai 25,27 milioni.
Secondo gli esperti queste esportazioni di frumento non dovrebbero avere ripercussioni pesanti, trattandosi di prodotti di qualità inferiore, ma se i due milioni di tonnellate appena messi sul mercato rappresentassero solo l’inizio, il riso dell’Elefante potrebbe segnare la differenza. Infatti nonostante il prezzo si attesti ancora su livelli elevati, la scelta del Governo indiano potrebbe farlo scendere, contrastando almeno in parte l’avvio imminente del piano di accumulo annunciato dalla Tailandia.

venerdì 26 marzo 2010

Il Governo indiano lancia una legge per garantire riso ai più poveri

Dopo i problemi di siccità che hanno colpito le campagne indiane, rovinando la maggior parte dei raccolti, il Paese si è trovato ad affrontare una forte inflazione dovuta all'aumento del prezzo del cibo. Secondo quanto anticipato, il Governo indiano, in risposta a questa situazione di emergenza, ha studiato un disegno di legge, il "National Food Security Bill", che interesserà 300 milioni di persone, la parte più povera della popolazione . Il provvedimento garantirà 25 kg di riso o grano a basso prezzo ogni mese agli indiani che vivono al di sotto della soglia di povertà. Il prezzo sarà di 3 rupie (0.04 €), ma potrebbe scendere a 2 rupie per i più indigenti.
La misura era molto attesa, anche perché faceva parte degli impegni pre-elettorali del Partito del Congresso.