Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
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giovedì 11 aprile 2013

La moto più economica è made in India

In arrivo dalla Tata Motors la nuova moto low cost: solo 500 dollari.

Dopo l’auto più economica del mondo, sfornata dalla casa automobilistica nel 2009 al modico prezzo finale di 1600 euro, è in arrivo dalla stessa Tata la moto low cost. La due ruote più a buon mercato del mondo costerà solo 500 euro e verrà prodotta in India dal gigante giapponese della Yamaha. Il progetto è in corso di elaborazione da svariati anni presso il centro globale di ricerca e sviluppo  (YMRI) di Surajpur, in Uttar Pradesh. “L’India diventerà l'hub globale per la produzione di moto a basso costo che saranno esportate in altri paesi, come l'Africa e l'America latina,” spiega il responsabile dell’YMRI, Toshikazu Kobayashi che aggiunge: ''Il nostro obiettivo e' di sviluppare il modello a piu' basso costo al mondo e i pezzi di ricambio al minor prezzo. Vogliamo arrivare ad offrire questo prodotto ad appena 500 dollari, sia per l'India che per il mercato di esportazione''. Principali destinatari, oltre i consumatori nazionali, saranno quindi i nuovi mercati africani in rapida crescita. Escluso per ora uno sbarco in Europa.
Pochi i dettagli tecnici forniti dalla filiale indiana della Yamaha, che per ora ha solo indicato la potenza del motore, non inferiore ai 100 cc.

giovedì 3 maggio 2012

Fiat e Tata

Fiat mira ad una maggiore espansione in India.

Sviluppare maggiormente il marchio Fiat in India: questo l’obiettivo dell’operazione che ha trasferito la responsabilità gestionale legata alle attività di distribuzione dei prodotti Fiat ad una società indipendente di proprietà del Lingotto. Fino ad ora infatti le attività commerciali e di distribuzione erano state affidate a Tata Motors, che in seguito all’accordo siglato con la casa automobilistica di Torino, ha accettato di trasferire queste responsabilità ad una società di proprietà di Fiat che verrà creata ad hoc. Stando alle prime indiscrezioni la creazione della nuova rete di concessionari Fiat avverrà in modo graduale: i 178 concessionari Tata affiliati Fiat presenti al momento in 129 città rappresenteranno le basi per la futura rete di distribuzione.

mercoledì 31 agosto 2011

India, mercato difficile per Fiat

Per aggredire il mercato indiano, dove Fiat è presente con la joint venture costituita con Tata Motors, la casa torinese dovrà fare nuovi importanti investimenti per rafforzare il marchio.

La joint venture tra Fiat Auto Spa e Tata Motors in India non ha riscosso finora il successo sperato. Dalla sua costituzione, infatti, si sono registrate perdite pari a 180 milioni di euro; nell’anno fiscale appena concluso (il 31 marzo scorso) sono state vendute poco più di 20.000 vetture, il 15% in meno rispetto all’anno precedente. Anche nel primo quadrimestre di quest’anno non si sono visti miglioramenti: le auto vendute sono 6.805 contro le 8.401 dell’anno scorso, e Fiat detiene attualmente una quota di mercato dello 0,87%.
Eppure il mercato indiano è uno dei più appetibili al momento, con 2,6 milioni di veicoli; tuttavia, il 65% è detenuto da tre marchi leader, Tata, Hyundai e Suzuki, e il restante 35% deve essere spartito tra 15 concorrenti, tra cui Fiat.
Il problema dell’azienda torinese giace nel marchio stesso e per questo si rendono necessari importanti investimenti in questa direzione: il prossimo autunno partirà, quindi, una campagna pubblicitaria per rinnovare l’immagine dei veicoli Fiat. Verranno, inoltre, inaugurati show room indipendenti in 20 città, mentre nei concessionari di New Dheli e Pune si potranno trovare i Fiat Caffè. Dall’Italia verrà designato un responsabile per l’area asiatica che in futuro potrebbe far partire la vendita della Chrysler anche in india. Intanto, Fiat annuncia che nel Paese asiatico verranno presto lanciati nuovi modelli e nel 2013 partirà la vendita anche della nuova mini-car.
Dal punto di vista produttivo, invece, Fiat è già all’avanguardia: la fabbrica di Ranjangaon è dotata di ogni certificazione relativa all’ambiente e alla sicurezza, ha un impianto potenziale per 160.000 auto e 350.000 motori l’anno, anche se al momento produce 80.000 veicoli e 95.000 motori. Attualmente si producono Punto, Linea e la Tata-Maza ma è in discussione un accordo con Suzuki per la produzione di 100.000 motori multijet 1.3 per la Maruti.

martedì 23 agosto 2011

India, nuovi accordi Fiat-Tata

Fiat ha deciso di rivedere i termini della joint venture con il socio indiano Tata, soprattutto relativamente all’aspetto distributivo: Marchionne punta sulle concessionarie monomarca.

Le tre società top della scuderia Agnelli - Fiat Spa, Fiat Industrial e Exor, nell’ultimo mese hanno segnato, rispettivamente, un crollo del -30,69%, del -17,30% e del -20,52%. Dati indicativi di quanto sta accadendo nei mercati, in particolare, relativamente al settore auto. Le paure da debiti pubblici e il prospettarsi di una seconda recessione dopo quella seguita alla crisi 2008-2009 “tirano giù i listini”: le industrie e i titoli dell'automotive sono tra i primi a subirne le conseguenze. Gli analisti tagliano in continuazione le stime relative alla crescita del comparto: l' ultimo report , targato Goldman Sachs, è del 18 agosto scorso ed estende al 2012 il calo già previsto per il 2011 in Europa.
Tuttavia, Marchionne può contare anche sulla gamma Chrysler, ora che Fiat ha terminato l’integrazione con la casa automobilistica di Detroit, grazie alla quale può finalmente puntare al sempre fallito sbarco in Cina. Sempre in Asia, Fiat sta riconsiderando i termini dell’alleanza con il socio indiano Tata, che secondo il numero uno del Lingotto, va rivista in quanto non avrebbe portato a risultati soddisfacenti. Da rivedere sarebbero soprattutto la rete e, quindi, l’aspetto distributivo: a differenza di quanto avviene negli altri Paesi, in India vanno per la maggiore le concessionarie monomarca, per questo motivo Marchionne punta allo scorporamento dei marchi all’interno delle circa 180 concessionarie Tata- Fiat. La casa torinese, che in India vende Linea e Grande Punto, avrebbe così il suo salone separato.