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venerdì 9 settembre 2011

India: per la prima volta dopo molti anni un piano di sviluppo del comparto manifatturiero

Il Ministro Shri Anand Sharma esprime fiducia in merito all’approvazione dell’intervento proposto nel settore manifatturiero.

La legge Finanziaria 2011-2012 presentata al Parlamento indiano dal Ministro delle Finanze, oltre a confermare l'orientamento riformista e la volontà da parte del Governo di rafforzare le basi dell’incredibile ed inarrestabile sviluppo dell’economia indiana, ha annunciato un piano di politica industriale.
Il Ministro del Commercio, dell’Industria e del Tessile, Shri Anand Sharma, si dice fiducioso circa la possibilità che la manovra venga approvata entro la fine del mese di settembre. Nel dettaglio il programma prevede l’aumento dell’incidenza del settore manifatturiero sul Pil entro il 2020, passando dall’attuale 16% al 25%. Altro punto chiave del piano consiste nel migliorare il clima imprenditoriale in modo da favorire l’acquisizione di tecnologia e lo sviluppo, garantire l’accesso al capitale per le PMI e rafforzare il ruolo del settore privato nell’ambito dello sviluppo delle competenze. Il piano prevede inoltre un intervento volto a ridimensionare il sistema di autorizzazioni e procedure burocratiche gestite dallo Stato, che verranno sostituite da strumenti di autocontrollo da parte degli stessi settori industriali.

martedì 13 luglio 2010

Agevolazioni fiscali per progetti infrastrutturali

L’obiettivo è quello di migliorare l’efficacia delle infrastrutture nel Pese indiano e di stimolarne la crescita.
Il Deepak Parekh ha proposto di concedere agevolazioni fiscali a fondi provenienti dall’estero da impiegare in progetti infrastrutturali. Il governo dovrebbe concedere tali incentivi soltanto ad operazioni che interessano ferrovie, porti, aeroporti e rete metropolitana, mentre progetti di altro genere continueranno a dipendere da prestiti bancari.
L’India vorrebbe realizzare infrastrutture per 8,4 miliardi di euro, chiedendo un finanziamento internazionale, ad enti come la Banca Mondiale. Essenziale è lo sviluppo di moderne infrastrutture, in quanto secondo la graduatoria dell’Indice di Competitività Globale (redatto dal Forum Economico Mondiale), sono caratterizzate da una qualità così bassa che le pone attualmente all’89° posto su 133 Stati.