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martedì 12 giugno 2012

Nuova boutique per Damiani

Damiani si prepara ad aprire la sua prima boutique a Nuova Delhi.

Un concept legato al marchio, un’atmosfera mediterranea con sfumature calde e intense color bronzo, oro e rame, schermi digitali e moderni, arredamento progettato e realizzato unicamente in Italia, vetrine illuminate che risaltano i gioielli realizzati a mano: queste sono solo alcune delle caratteristiche della prima boutique che Damiani aprirà presso l’ Hotel Oberoi di New Delhi. Il progetto interamente realizzato dai designer interni di Damiani rispecchia il marchio dell’azienda ripreso anche da una griglia con la logomania D che separa lo showroom dal salotto riservato alla clientela VIP.
Il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Damiani, Guido Damiani, ha commentato “L’India è uno dei nuovi mercati emergenti e nel futuro sarà molto importante per la nostra strategia di espansione nei Paesi asiatici. I clienti indiani hanno grande gusto, capiscono la qualità e conoscono bene la gioielleria, poiché l’India vanta una tradizione millenaria in questo settore. La boutique all’ Oberoi sarà la nostra prima finestra in India dove esiste già oggi un consumatore raffinato ed alla ricerca di esclusività”.

giovedì 31 maggio 2012

Il settore della gioielleria

Un momento di difficoltà per la gioielleria in India a causa del deprezzamento della Rupia.

Un aumento sui costi dell’import di gioielli e di pietre preziose del 14% nell’ultimo trimestre: questo il risultato del forte deprezzamento della rupia indiana sul settore della gioielleria. La svalutazione nei confronti del dollaro sta infatti creando numerose difficoltà al settore indiano della gioielleria, un settore che raggiunge ogni anno il fatturato di 45 miliardi di dollari USA.
Il Subcontinente indiano infatti importa le pietre grezze dal Vecchio Continente e dall’Africa; nel corso del 2011 il valore complessivo di queste importazioni ha registrato un incremento del 32% raggiugendo i 10,3 miliardi di Euro, contro i 7,8 miliardi dell’anno precedente.
A causa del deprezzamento della Rupia gli importatori di pietre hanno deciso di diminuire del 30% l’import di pietre grezze.
Un problema importante per un settore che rende l’India il mercato più importante per la lavorazione delle pietre grezze al mondo.

lunedì 18 ottobre 2010

India, la Bharat Diamond Bourse

Il commercio dei diamanti che viene svolto nella zona a sud di Mumbai verrà trasferito nel nuovo complesso Bharat Diamond Borse, una struttura che ospiterà 2mila operatori del comparto. L’obiettivo è quello di occupare il primo posto non soltanto per quanto riguarda la lavorazione delle pietre preziose, ma anche per la commercializzazione.
Fino alla scoperta dei giacimenti brasiliani nel XVII secolo e all’entrata sul mercato di altri produttori come Sud Africa, Russia e Australia, l’India costituiva l’unico paese produttore e fornitore di diamanti. Il successo di cui tuttora il Paese gode nel settore delle gemme e della gioielleria deriva non soltanto dalla manodopera altamente specializzata e dalla tecnologia innovativa, ma anche dallo spirito imprenditoriale che ha portato allo sviluppo di una rete commerciale a livello mondiale.
Il commercio dei diamanti, che si svolge a sud di Mumbai, verrà trasferito presso la Bharat Diamond Borse (Bdb) alla fine dell’anno, un complesso moderno di otto torri che ospiterà circa 2mila operatori del comparto. Considerando che undici su dodici diamanti tagliati nel mondo vengono lavorati nel Paese indiano, questo è considerato uno dei più importanti centri per l’industria manifatturiera.

lunedì 10 maggio 2010

Il business del settore della gioielleria indiana sale a 28 miliardi di dollari

Nell’anno fiscale 2009/10 (aprile 2009 - marzo 2010), il settore dei gioielli indiano ha registrato un massiccio incremento dell’export (+ 16%), raggiungendo un valore che equivale a 28 miliardi di dollari USA, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente, ne aveva registrati circa 24 miliardi.
Tale exploit si è verificato grazie ad una maggiore domanda di gioielleria e di pietre preziose proveniente soprattutto dall’Europa e degli USA. Il Presidente della Gems and Jewellery Export Promotion Council, Vasant Metha, ha affermato che anche questo settore ha subito conseguenze commerciali ed economiche nel corso della crisi globale del 2008-09, ma le stesse sono state contenute grazie all’azione costante dell’industria della gioielleria ed oreficeria indiana, che ha continuato a sostenere e a espandere i rapporti di natura commerciale con gli USA e gli altri paesi esteri.
Per quanto riguarda il mercato italiano, le imprese di oreficeria del Belpaese collaborano con quelle indiane per stabilire joint venture ed incrementare le vendite di mercato. I rapporti di partnership tra i due Paesi sono mantenuti attivi anche attraverso eventi e fiere di settore.
Fino a pochi mesi fa si temeva per la concorrenza del mercato asiatico nel settore (soprattutto relativamente ai falsi cinesi), ma oggi il made in Italy può riappropriarsi dei propri spazi, puntando su un mercato, quello indiano, che, sul piano dell’economia mondiale, attualmente rappresenta un territorio vantaggiosissimo, dal momento che il Subcontinente ha risentito relativamente poco degli effetti della recessione riscontrati, invece, in Occidente.
Già dal 2007 la Morellato, che in Italia è tra i brand più notori nella gioielleria, ha stabilito una joint venture con la società indiana Gitanjali Gems, dando luce alla Morrelato India, il cui scopo è la distribuzione del marchio italiano sul territorio indiano che, nel commercio dei preziosi, registra una crescita annua del 20% per un fatturato di 3,6 miliardi di dollari e impiega circa 1 milione e 300 mila persone.