Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.
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giovedì 31 maggio 2012

Il settore della gioielleria

Un momento di difficoltà per la gioielleria in India a causa del deprezzamento della Rupia.

Un aumento sui costi dell’import di gioielli e di pietre preziose del 14% nell’ultimo trimestre: questo il risultato del forte deprezzamento della rupia indiana sul settore della gioielleria. La svalutazione nei confronti del dollaro sta infatti creando numerose difficoltà al settore indiano della gioielleria, un settore che raggiunge ogni anno il fatturato di 45 miliardi di dollari USA.
Il Subcontinente indiano infatti importa le pietre grezze dal Vecchio Continente e dall’Africa; nel corso del 2011 il valore complessivo di queste importazioni ha registrato un incremento del 32% raggiugendo i 10,3 miliardi di Euro, contro i 7,8 miliardi dell’anno precedente.
A causa del deprezzamento della Rupia gli importatori di pietre hanno deciso di diminuire del 30% l’import di pietre grezze.
Un problema importante per un settore che rende l’India il mercato più importante per la lavorazione delle pietre grezze al mondo.

martedì 15 maggio 2012

Rilanciare la Rupia

La RBI interviene al fine di rilanciare la Rupia indiana.

La Reserve Bank of India (RBI) ha deciso di intervenire con l’obiettivo di rilanciare la Rupia indiana. La Banca Centrale indiana ha infatti chiesto agli esportatori di convertire nella moneta nazionale la metà delle partecipazioni in valuta estera entro due settimane. Si tratta di una richiesta che fa parte di un pacchetto di misure varato dalla RBI al fine di favorire la Rupia che nel corso dello scorso anno ha registrato la peggior performance se si considerano le dieci valute asiatiche più quotate in borsa, segnando una diminuzione del 21% rispetto al dollaro USA e toccando il suo minimo storico il 15 dicembre 2011.
Tra le azioni promosse dalla Banca risulta anche l’obbligo per gli esportatori di acquistare nuova valuta straniera solo dopo aver esaurito quella già presente sui conti: questa misura permetterà sia di ridurre la richiesta di valuta estera sia di stabilizzare la moneta nazionale indiana. Dopo l’annuncio delle richieste della Banca Centrale indiana, la Rupia ha ricominciato ad acquistare valore.

martedì 13 dicembre 2011

La rupia si indebolisce

L’economia indiana vive un momento difficile: la rupia perde valore e la crescita rallenta. Il Paese ha bisogno di investimenti ma il governo locale non riesce a varare le riforme necessarie.

Anche l’india, così come altri Paesi asiatici, sta vivendo un momento economicamente difficile: negli ultimi 4 mesi la rupia ha perso il 16% del suo valore, rischiando di provocare una forte crisi finanziaria interna. Di conseguenza, le aziende ora cercano soprattutto i dollari e gli istituti di credito europei stanno riducendo le linee di credito. Il problema deriva dal fatto che l’India soffre di deficit fiscale e di partite correnti, motivo per cui il governo necessita continuamente di valute straniere attraverso investimenti. A tale scopo era stato ipotizzato un pacchetto di riforme per attirare capitali nel Subcontinente, ma le proteste popolari l’hanno contrastato chiaramente.
A tutto ciò si vanno ad aggiungere altre difficoltà derivanti anche dalla crisi europea, situazione che rischia di provocare una crisi della bilancia dei pagamenti tra le più gravi dal 1991. La crescita del Paese è scesa sotto il 7% e la politica governativa non è in grado di risolvere le criticità a causa delle lotte interne che paralizzano ogni prospettiva futura. A riflettere la crisi monetaria, inoltre, in ottobre la produzione industriale indiana ha registrato per la prima volta in due anni un dato negativo, attestandosi al – 5,1% contro l’11,3% annuo dello stesso periodo del 2010.