Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.

martedì 13 luglio 2010

Agevolazioni fiscali per progetti infrastrutturali

L’obiettivo è quello di migliorare l’efficacia delle infrastrutture nel Pese indiano e di stimolarne la crescita.
Il Deepak Parekh ha proposto di concedere agevolazioni fiscali a fondi provenienti dall’estero da impiegare in progetti infrastrutturali. Il governo dovrebbe concedere tali incentivi soltanto ad operazioni che interessano ferrovie, porti, aeroporti e rete metropolitana, mentre progetti di altro genere continueranno a dipendere da prestiti bancari.
L’India vorrebbe realizzare infrastrutture per 8,4 miliardi di euro, chiedendo un finanziamento internazionale, ad enti come la Banca Mondiale. Essenziale è lo sviluppo di moderne infrastrutture, in quanto secondo la graduatoria dell’Indice di Competitività Globale (redatto dal Forum Economico Mondiale), sono caratterizzate da una qualità così bassa che le pone attualmente all’89° posto su 133 Stati.

venerdì 9 luglio 2010

Area Bric da conquistare nel settore moda

Tornano a comprare in Italia i turisti extra-Ue: i loro acquisti riguardano soprattutto marchi made in Italy, che spesso nei loro paesi hanno prezzi più elevati perché gravati da considerevoli dazi doganali. In ripresa, dunque, il mercato della moda e del lusso. Secondo il presidente della Camera della moda Mari Boselli, “l’analisi dei flussi dell’export del sistema moda italiana indica che sono i paesi Bric quelli che dobbiamo andare a conquistare, visto che ora rappresentano solo il 7,2% del totale delle nostre esportazioni”. A questo riguardo, durante il 2° Luxury Summit del Sole-24 Ore (svoltosi a Milano lo scorso 31 giugno), Stefano Bernasconi, fashion&luxury leader global business services Ibm, ha spiegato che “il posizionamento del brand deve riflettere l’immagine globale ma contemporaneamente essere allineato alle caratteristiche del mercato locale. Esempio? Gli affluent in India amano celebrare la propria “indianità” e quelli cinesi sono mediamente 20 anni più giovani dei corrispettivi americani”. Infatti, tra le chiavi del successo, di primaria importanza è la consapevolezza di proporsi ad un mercato profondamente differenziato.

giovedì 8 luglio 2010

L’indicatore di prosperità dell’India batte Russia e Cina

L’India occupa il 45esimo posto nella classifica stilata in base all’indice di prosperità mondiale. Questo indicatore è calcolato dal britannico Legatum Institute in 104 paesi, analizzando nove fattori chiave che contribuiscono alla crescita economica e al benessere sociale. Tra questi, particolare importanza viene attribuita a imprenditorialità, innovazione, sicurezza, capitale sociale ed istituzioni democratiche.
Nell’ambito dei paesi Bric, l’India è caratterizzata dall’indice di prosperità più alto, assieme al Brasile (41esimo posto), ma batte di gran lunga Russia e Cina, che occupano rispettivamente la 69esima e 76esima posizione.

mercoledì 7 luglio 2010

In dirittura d’arrivo l’accordo di libero scambio tra Europa e India

L’India e l’Unione Europea si stanno impegnando per concludere entro il prossimo autunno un accordo di libero scambio, con l’obiettivo di triplicare nell’arco di cinque anni il flusso di denaro, ora pari a 53 miliardi di euro.
Lo ha dichiarato alla conferenza di Madrid il ministro indiano del Commercio, Anand Sharma, precisando che si tratta di un “largo accordo sul commercio e gli investimenti”. L’intesa porterebbe benefici ad entrambe le parti.
La presenza sempre maggiore di aziende europee in mercati emergenti compensa il rallentamento della domanda domestica e della saturazione del mercato. Infatti, l’Unione Europea è un ottimo partner e un importante investitore in vari settori essenziali per il mantenimento della crescita indiana (energia, trasporti, telecomunicazioni). Germán Lorenzo, direttore della Mondragon Corporation, una società spagnola che recentemente ha comprato terreni in India, sottolinea che “se un gruppo industriale pensa che non sia necessario essere presente sul mercato indiano, commette un grande errore di strategia”.
L’Europa e l’India lavorano a questo accordo dal 2007 ma inizialmente non aveva portato a grandi progressi. Oggi, invece, la volontà di uno sforzo comune per concludere l’intesa è presente in entrambi i lati.