Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'India.

venerdì 10 dicembre 2010

Consumatori indiani attenti all’impegno sociale dell’azienda

I consumatori dei mercati emergenti risultano essere più attenti all’impegno sociale delle aziende. L’aggiunta dello scopo per un marketing di successo potrebbe apportare alle aziende dei vantaggi competitivi, soprattutto a quelle operanti in mercati come quello indiano.

Secondo lo studio annuale Goodpurpose di Edelman, i consumatori di India, Cina, Brasile e Messico tenderebbero ad acquistare maggiormente marchi che sostengono buone cause. Secondo Carol Cone, direttore generale, Brand&Corporate Citizenship di Edelman, “Nei mercati emergenti, l’aumento del “cittadino consumatore” è stato cosi rapido perché le battaglie per le questioni sociali come le risorse naturali e i diritti umani sono diventate fondamentali. Comprendono lo scopo e vogliono essere al centro della loro vita e delle loro interazioni quotidiane con i brand”.
Si tratta di un’aggiunta importante alle 4 P del marketing (prodotto, prezzo, luogo promozione), ovvero lo scopo, che permette un coinvolgimento più profondo con il consumatore facendolo collaborare in una “questione sociale”.
Secondo la ricerca in oggetto, circa il 66% della popolazione mondiale è propensa ad acquistare prodotti di imprese che sostengono una buona causa. Pertanto, l’aggiunta della quinta P del marketing (porpouse) potrebbe apportare all’azienda dei vantaggi competitivi.

martedì 7 dicembre 2010

Bauli, joint venture in India

Lo stabilimento veronese aperto l’estate scorsa a Calcutta ha dato avvio alla produzione di brioche nel mercato indiano. Non c’è spazio, invece, per prodotti da ricorrenza italiani all’estero poiché, come afferma Alberto Bauli, “Esportare le tradizioni è impossibile, ogni paese ha le sue tradizioni gastronomiche e modalità di consumo”.

La società veronese Bauli, guidata da Alberto Bauli e specializzata in prodotti dolciari da forno, l’anno precedente è divenuta un piccolo gruppo grazie all’acquisizione dei marchi dolciari Motta e Alemagna (appartenenti al gruppo Nestlè). È un’azienda in crescita, sia in quantità che in fatturato, anche se ciò che preoccupa nel prossimo futuro è l’incremento del prezzo delle materie prime: sono raddoppiati il grano e il cacao e lo zucchero è in crescita.
Il “core-business” rimane oggi quello dei pandori e dei panettoni, anche se è prevista una crescita che avrà luogo nei mercati dei paesi emergenti, a partire dall’India, dove è già stato aperto uno stabilimento l’estate scorsa.
Bauli è entrato nel mercato indiano tramite la realizzazione di una joint venture: “Noi forniamo tecnologia e impiantistica, loro la rete commerciale e le garanzie economico-finanziarie”. Pertanto, la scelta di un partner capace di dare garanzie all’azienda è un fattore determinante nella buona riuscita dell’operazione.
Non c’è spazio però per i prodotti da ricorrenza italiani in mercati culturalmente diversi e, a questo proposito, Bauli afferma: “Esportare le tradizioni è impossibile, ogni paese ha le sue tradizioni gastronomiche e modalità di consumo quotidiano”.
Prima di avviare un processo di internazionalizzazione è essenziale, quindi, conoscere il mercato nel quale si va ad operare per poter individuare i prodotti che si adattano maggiormente alle abitudini o necessità dei consumatori.

lunedì 6 dicembre 2010

Gli Stati Uniti appoggiano l’India

Il presidente americano Barack Obama ha dichiarato il proprio appoggio affinchè l’India assuma un ruolo di maggior rilievo nello scenario internazionale.
Il mese scorso, durante la visita nel Paese indiano, il presidente americano Barack Obama ha dichiarato l'appoggio degli Stati Uniti affinchè l'India assuma una posizione internazionale di maggior rilievo. A questo riguardo ha affermato: "L'ordine internazionale giusto e sostenibile che vuole perseguire l'America include un'organizzazione delle Nazioni Unite efficiente, credibile e legittima. Per questo io dico oggi che negli anni a venire auspico una riforma del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che includa l'India come membro permanente".
Si tratta di una riforma complicata che non sarà attuabile in tempi brevi, anche per il fatto che restano da superare le resistenze del Pakistan e della Cina, la quale non vuole avere rivali nell'area asiatica.

mercoledì 1 dicembre 2010

India, crescita del Pil dell’8,9%

Dati positivi per l’economia dell’India. Ciò porta a pensare ad un possibile ritorno ai livelli di crescita prima della crisi economica, quando il paese registrava una crescita annuale del 9%. Nel 2020, il Paese indiano farà parte (assieme a Brasile, Russia e Cina) delle dieci maggiori superpotenze economiche.

Nel trimestre luglio-settembre 2010 il Pil indiano è cresciuto dell’8,9%, un risultato che è andato oltre le aspettative degli esperti. Pertanto è in linea con i risultati del trimestre precedente e ciò potrebbe significare un ritorno ai livelli di crescita prima della crisi quando l’economia indiana cresceva ad un ritmo annuale del 9%.
Si prevede che saranno i paesi emergenti a trainare l’intero pianeta e, nel 2020, i Bric (Brasile, Russia, India, Cina) costituiranno quattro delle dieci superpotenze economiche.
Inoltre l’India, assieme a Cina e Giappone, rientrerà tra le cinque più importante economie dell’Asia.